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giovedì 25 ottobre 2012

Amicizie negative

Fino a quando è lecito spronare una amicizia?
Quale è il limite tra una semplice amicizia (o buona amicizia) e amicizia morbosa da rendere la stessa negativa?
Mi spiego meglio.
Enrico ha "un migliore amico" o meglio "un amico preferito" all'asilo. Si vogliono proprio bene e durante questa estate ogni tanto ci siamo visti. Abbiamo legato anche io e sua mamma, i nostri mariti si sono conosciuti...insomma, abbiamo cercato di coltivare questa amicizia.
Tutto è nato dall'anno scorso, dalla difficoltà sia di Enrico che di S. di ambientarsi a scuola. Si sono uniti e poi nella cerhia si è unita anche MV, dolce bimba che veniva un pò "snobbata" dagli altri compagni. E' nato un bel trio...insomma.
S. è figlio unico, con una mamma che non lavora e che è molto protettiva. Debole di salute purtroppo è spesso malato, e quindi in reatà non si è mai ambientato proprio bene all'asilo. Un pò per le tante assenze, un pò perchè la madre asseconda molto i suoi capricci, un pò perchè lei essendo a casa spesso lo va a prendere dopo il pranzo.
Quest'anno lui è cresciuto, e forse ha capito che basta piangere e far capricci che ottiene quello che vuole. Quasi tutti i giorni, uscendo da scuola, la madre gli fa trovare dei regalini. A scuola piange tutto il giorno, contagiando anche chi gli sta attorno...leggasi mio figlio.
All'inizio del mese per l'influenza mio figlio è stato a casa per ben 10 giorni da scuola....anche il suo amico S. è stato a casa perchè, ufficialmente, aveva un pò di tosse, in realtà non essendoci Enrico a scuola, per evitare ulteriori capricci la madre di S. ha pensato bene di tenerselo a casa per lo stesso tempo.
Durante questi 10 giorni ogni tanto S. mi telefona chiedendomi di passargli Enrico....non ho mai ascoltato le loro telefonate pensando che fossero "discorsi tra 2 sordi" nel senso che essendo piccolini spesso uno parla di una cosa e l'altro risponde su di un argomento che non c'entra nulla. Poi un giorno stufa delle sue telefonate ho risposto che in quel momento Enrico non poteva rispondere. Lui  (S.) si è messo a piangere, mi ha detto che non vuole più andare all'asilo....e tutta una scenata. Non ho mai pensato che quelle stesse cose gliele dicesse anche a mio figlio....e come mi sbagliavo!!!!
Ora che hanno ricominciato a frequentare la scuola ho visto parecchi cambiamenti su mio figlio. Non ci va volentieri, o meglio....è molto contento di andarci al mattino, ma non vuole più stare al pomeriggio con la scusa che tanto lo fanno solo dormire e lui non vuole.
Io che non mi faccio impietosire lo mando a scuola lo stesso, pensando a semplici capricci. Poi inizia al piangere ogni mattina, pregandomi di andarlo a prendere dopo il pranzo. Non ho mai collegato al fatto che potesse essere condiziona dal suo amico. Cerco di spiegargli che il mio compito è quello di andare a lavorare, il suo quello di andare all'asilo. Cerco di passare più tempo esclusivo con lui, provo a dargli più attenzione ma questo non basta.
Inizio pure a pensare che patisca il fatto che quest'anno io non riesca più ad andare a prenderlo, uscendo lui alla stessa ora di MIlena. Così mi organizzo diversamente ed ogni tanto gli faccio la sorpresa di andarlo a prendere.
Giovedì, riunione dei rappresentati di classe all'asilo. Tra mille corse partecipo, e proprio mentre sto andando via le maestre di Enrico mi chiedono di potermi parlare. Tutte 3 insieme. Anche la maestra di sostegno che, in teoria, con mio figlio non c'entra proprio nulla.
Solo commenti positivi su Enrico. Davvero. Non pensavo che fosse così ben visto, sia dalle insegnanti che dagli altri bambini, un sacco di complimenti che lodano la sua intelligenza, la sua capacità di elaborare testi e pensieri. Insomma....devo ammettere che mi sono sentita una mamma molto molto orgogliosa.
Se non che....per loro S. è una amicizia negativa per Enrico ed a scuola hanno iniziato a dividerli. Non li fanno più mangiare insieme, li controllano durante il gioco libero, li separano durante le attività di laboratorio.
Ultimamente Enrico piange anche a scuola. E loro, le maestre, si chiedono come mai, visto che poi è partecipe, si impegna e, fondamentalmente, è un bambino sereno. Più quest'anno che l'anno scorso.
Mi hanno detto di non creare più molte situazioni in cui si possano vedere fuori dalla scuola...insomma...di prendere un pò le distanze non solo dal bimbo, ma proprio da tutta la famiglia. Inoltre hanno consigliato alla mamma di S. di prendere appuntamento con la psicologa della scuola, perchè loro non riescono proprio a gestire queste crisi del bimbo. E visto che la mamma non collabora, hanno bisogno di una persona "esperta".
Poi la svolta....Enrico mi ha detto che a scuola ha pianto, ma non sapeva spiegarmi il motivo. Gli ho detto che quando uno piange, generalmente, è perchè è triste. E se uno è triste è perchè gli è successo qualcosa di brutto, o magari a bisticciato con qualcuno. "pensaci" gli ho detto "pensa se avevi qualche motivo per essere triste, e quando lo hai trovato me lo dici che vediamo un modo per risolvere la cosa". E lui ci ha pensato "ho pianto perchè S. piange sempre perchè vuole la sua mamma. Lui va sempre via dopo mangiato". Eccolo li. Le maetre avevano ragione. Sta condizionando anche mio figlio.
Quindi mi chiedo....fino a quando il piccolo S. non riscirà a superare tutti i suoi problemi è davvero una "amicizia negativa". E' giusto allontanarlo? Abbiamo provato tutti a spiegargli che la scuola è bella, che ci sono tanti amici con il quale condividere i giochi. Gli abbiamo spiegato che non c'è solo Enrico....ma nulla. Non l'ho ha capito lui, e, quello che è peggio, non lo ha capito sua mamma.
Oggi andrò io prendere Enrico a scuola. Parlerò dinuovo con le maestre perchè non sono ancora al corrente dei miei ultimi dialoghi con Enri, e cercheremo di trovare una linea guida comune da tenere loro a scuola ed io a casa.
Mi spiace proprio, davvero, ma una amicizia deve essere costruttiva...non recare danno.

lunedì 22 ottobre 2012

E poi....?

E poi...dopo una bellissima domenica passata con i bimbi a camminar per boschi cercando castagne....mi ritrovo con il marito a casa con una brutta tonsillite.
Divertente vero?????
Meno male che almeno al mattino vengo in ufficio (ah, ecco a proposito...durante la pausa caffè sono riuscita a lavare sedia/pavimento rovesciando un bel bicchiere di thè....).
Prima o poi il catalizzatore di sfighe si concentrerà su qualcun altro ed io mi farò una sonora e profonda risata!!!!!!!

venerdì 19 ottobre 2012

Non è proprio il mio periodo...

Assolutamente no. Questo non è propriamente il mio periodo migliore.
Anzi, direi esattamente il contrario. Dopo  il litigio con mio marito, una settiamana di influenza di Enrico, la febbre di Milena, la bronchite di Samuele che abbiamo appena iniziato a curare....le cose non migliorano. O meglio...mi hanno profondamente segnata ed io non riesco a risollevarmi.
Ora ho perfino paura di farmi la doccia...domenica mattina, dopo un chiarimento con mio marito che ci ha portato "a fare la pace", quando la febbre di Enri era finalmente passata, mi sono concessa una doccia per riuscire finalmente a rilassarmi un pò...ed invece è successo.
E' successo che immediatamente dopo la doccia, quando iniziavo a sentirmi meglio, ho avuto una crisi di nervi. Mi è venuta una forte orticaria, ho cominciato a grattarmi fino a farmi sanguinare. Avevo braccia e gambe in fiamme. Ho cominciato a piangere senza neppure riuscire a trattenermi. Ero li, seduta in bagno, che piangevo e mi grattavo...mi grattavo e piangevo. Senza essere in grado di chiamare mio marito, senza essere in grado di reagire. Poi, dopo circa mezzora, mio marito è entrato in bagno preoccupato perchè non mi vedeva rientrare, e mi ha vista li....non so cosa abbia pensato e lui, e non voglio nemmeno saperlo. Gli ho solo urlato di andare a cercare nell'altro bagno, dove abbiamo le medicine, un antistaminico. E così....mi sono imbottita di gocce e piano piano mi è passato. Mi è passato il prurito, e mi è passata la voglia di piangere.
Io continuo a dire che è stata una crisi di nervi...mio marito, che forse non lo vuole ammettere, ripete che secondo lui è solo colpa dell'acqua che era troppo calcarea.
Fatto sta che è successo....ed ho paura che possa succedere ancora. Mi sono informata, ho letto su internet, ho parlato con un medico, e mi ha detto che potrebbe essere tutto "semplicemente" causato da stress.
Quando lo stress passa, o meglio, quando ti rilassi eccolo lì. Pam. Arriva la crisi.
La mia vita è frenetica, lo è sempre stata, ma forse ora è meglio darsi una calmata.
Anche perchè oggi, a distanza di circa una settimana, continuo a combinare guai. Ma non lo faccio apposta. Credo di essere concentrata ed invece, evidentemente, non lo sono. Oggi ho addirittura dimenticato la borsetta con tutti i documenti dentro, avendo messo le chiavi direttamente nella tasca della giacca per comodità. Mi cadono le cose di mano, sbatto contro i mobili, dimentico le cose....cioè, cavolo, non è da me. E ora vivo in quesi giorni sul chi va la...e mi chiedo...avrò messo il detersivo nella lavatrcie ieri sera? Ho messo la merenda nello zaino di Milena? Ho spento il condizionatore questa mattina prima di uscire? Ho sempre paura di combinare qualche danno e di non accorgermene nemmeno....

venerdì 12 ottobre 2012

un buon "non compleanno"

Chi non conosce il ritornello tratto da Alice nel paese delle meraviglie quando la protagonista si trova a festeggiare con il cappellaio matto e leprotto bisestile il suo "non compleanno". Ecco....più o meno mi ritrovo nella stessa situazione anche se il ritornello giusto, per adattarlo alla mia situazione, sarebbe " un non buon compleanno".
Oggi sarebbe...anzi, oggi è il compleanno di mio marito. 36 anni....ma io sono molto arrabbiata con lui...anzi no, più che arrabbiata sono amareggiata  e delusa e, credetemi, sarebbe molto meglio se fossi semplicemente arrabbiata piuttosto che delusa.
Perchè se fossi arrabbiata gli urlerei contro le mie ragioni, una bella alzata di voce e tutto tornerebbe alla normalità. Invece no....
Come tutti gli anni, anche quest'anno nel giorno del suo compleanno mio marito si è preso una giornata di ferie dal lavoro. Per oggi aveva messo in programma una mattinata a Torino per cercare di sbloccare delle pratiche burocratiche riguardanti il suo volontariato con i vigili del fuoco (che tra l'altro, proprio ora mentre sto scrivendo mi ha mandato un sms che è riuscito a sbloccare il tutto).
Ok perfetto vai. Non ho nulla in contrario....
Peccato però che da domenica pomeriggio Enrico abbia l'influenza, e oggi stia ancora male. Anzi da ieri è decisamente peggiorato, perchè oltre la febbre ora è subentrato anche il mal di gola e la raucedine. Non ha più un filo di voce e, poverino, sta proprio male. Così ieri mi sono azzardata a dire a mio marito "visto che domani sei in ferie e poi collegato c'è il week-and, potresti rinunciare ad andare a Torino così Enrico sta a casa con te invece di andare dai nonni, evita di alzarsi presto, sta al caldo così magari guarsce prima".
Ecco la risposta che mi è arrivata "te lo scordi, io alla mia giornata di ferie non ci rinuncio"....
Io sono in piena scadenza quindi non posso stare a casa....e se fossi stata io al suo posto avrei rinunciato ai miei impegni (visto che comunque non si era nemmeno degnato di telefonare e prendere appuntamento) per salvaguardare la salute di mio figlio.
Ma no....credo che tutto si limiti al fatto che lui sia "maschio"...anche se con questa affermazione alla fine un pò lo giustifico.
Però dai, possibile che quella che deve rinunciare a tutto devo essere sempre e solo io??????
Perchè qui non si tratta di un capriccio mio, ma di un bisogno effettivo di un bimbo malato.
Senza considerare che domani lui non sarà presente per tutta la giornata per lavoro al mattino e vigili del fuoco al pomeriggio. Io mi ritrovo sola, con Milena da portare ad una festa di compleanno, Enrico malato e Samuele che si trova nel limbo (ieri aveva la febbre, oggi pare stia meglio).
Non lo so, non so cosa pensare...sono proprio giù di  morale.
Quindi...un non buon compleanno tesoro mio.
(che poi, ecco, mi sento pure in colpa per non festeggiare degnamente questo compleanno....)

mercoledì 10 ottobre 2012

Il metodo globale

Abbiate pietà di me, ma....si...è un altro post che parla di scuola.
Mi sono affacciata alla scuola di MIlena con mille dubbi e perplessità, perchè si sa i commenti negativi hanno sempre un peso maggiore di quelli positivi, e di pensieri che disprezzavano il plesso scolastico nel quale ho iscritto la bambina ne ho sentiti davvero tanti.
Ora però mi devo ricredere. Perchè la scuola mi piace, mi piacciono le maestre, Milena va a scuola contenta e la vedo serena.
Ogni scuola è a se, ogni maestre pure...e mentre seguo Mile nei suoi compiti imparo con lei. Perchè di cose in questi ultimi 27 anni, da quando cioè ero io a fare la prima elementare,  ne sono cambiate parecchie.
Ad esempio...per imparare a leggere la sua maestra ha adottato il metodo globale. In pratica è anche abbastanza divertente, o almeno, Milena lo considera tale. Io penso sia un pò strambo....
Si imparano a leggere..o meglio a riconoscere direttamente delle parole, senza passare dal riconoscimento di ogni singola lettera e poi dall'unione di queste..
Ad esempio...la prima frase che hanno imparato a leggere è stata "il pesciolino è rosso". Hanno prima disegnato il pesciolino colorandolo di rosso, poi hanno copiato questa frase scritta alla lavagna 3-4 volte sul quaderno. Le 4 parole che compongono la frase sono state scritte su singoli cartoncini. I bambini devono essere in grado di ricomporre la frase correttamente e riconoscere ogni parola scritta sul cartoncino. Al pesciolino sono seguite "il sole è giallo/il mare è blu/ nel mare ci sono le isole/ la nostra isola è verde/ la nostra isola ha il vulcano acceso".
La cosa sorprendete è che pur non conoscendo le singole lettere, facendo quindi sforzo mnemonico, i bambini imparano a riconoscere le parole. E' un metodo riduttivo, perchè prima che saranno in grado di leggere una paginetta di una favola ci vorrà tempo....però è divertente, immediato e pare che funzioni.
Ora stanno per imparare l'alfabeto...non so se servirà per leggere o per imparare a scrivere, anche se le 2 cose sono assolutamente collegate...rimando il discorso a quando ne avranno iniziato lo studio.
Milena si diverte molto a leggere in questo modo. Ogni sera sparge tutti i cartoncini sul tavolo, forma le frasi e poi me le rilegge. E' in grado di riconoscere ogni cartoncino immediatamente....
Ieri mentre noi eravamo seduti a tavola a leggere, abbiamo fatto un gioco diverso. Io prendevo a caso un cartoncino e lo sollevavo...lei doveva dirmi cosa ci fosse scritto. Bhè....sono rimasta sorpresa dal fatto che anche Enrico sapesse riconoscere alcune parole tipo " è /il/ mare/ sole/ isola"....e ancora più sbalordita quando ha riconoscere "è/ il" è stato Samuele.
E' un metodo che funziona, senza dubbio.....ma qualche perplessità ce l'ho ancora.....più che altro perchè nelle altre scuole usano praticamente tutti il metodo classico sillabico....
Vedremo come si evolveranno gli eventi. Nel frattempo mi godo ogni singolo progresso di Milena (e di riflesso quelli dei suoi fratellini.)

venerdì 5 ottobre 2012

Enrico e il suo cuscino

L'inizio delle elementari di Milena ha sconvolto anche il blog. E così, rileggendo, mi sono accorta di non aver parlato di Enrico e di Samuele in questo ultimo mese.
Loro che sono parte integrante della mia giornata...
Anche per lui, per Enrico, è iniziata la scuola il 12/09....il suo secondo anno d'asilo è iniziato alla grande. Super contento di ricominciare per rivedere i suoi amichetti. Lui, diventato bimbo rosso, non ha avuto alcun problema...tant'è che più volte lo hanno chiamato per aiutare i bimbi gialli, quelli nuovi e piccolini, ad ambientarsi. E così li accoglieva mentre ancora piangevano, li prendeva per la mano e gli faceva vedere i giochi.
Lui...animo dolce e sensibile, ha legato particolarmente con Ilaria ed Enrico F. degni sostituti del povero Simone che, poverino, è sempre malato.
Ma ora al pomeriggio si dorme...e lui non vuole. Non vuole più andare a scuola perchè non gli piace stare da solo. Sapere che i suoi fratelli non sono con lui lo fa soffrire. E non lo consola il fatto che da febbraio comincierà anche Samuele a frequentare la stessa scuola....no. Lui non ama stare da solo.
E così diventa ancora più coccolone e bisognoso di affetto. Adora appoggiarsi al mio braccio, proprio sotto alla spalla ed ora che le maniche lunghe ( le mie) gli danno fastidio mi dice "mamma, ma tu non hai caldo? Ti togli le maniche così sento di più il tuo braccio?" . Ed io mi "spoglio" per lui, per fargli sentire il mio calore, il mio affetto, il mio amore...o qualsiasi sensazione che lui possa provare appoggiandosi a me.
E quando non ci sono io confida tutti i suoi segreti al suo cuscino. Lo adora, lo stropiccia, lo abbraccia... vorrebbe che io gli cambiassi federa tutti i giorni.
Si alza al mattino e viene in cucina ancora scalzo, con i capelli arruffati, ma con il cuscino sotto braccio. Fa colazione posando il cuscino nella sedia affianco a lui...guarda la tv sul divano abbracciando il suo silenzioso compagno.
Enrico è la dolcezza in persona...ed io ne sono profondamente innamorata.

giovedì 4 ottobre 2012

E' questo il movimento che da felicità....

So per certo che il verso citato nel titolo sia parte di una canzone.
Ma non so più quale. La ricordo perchè la canzone in questione era la sigla finale dello spettacolo che circa una ventina di anni fa abbiamo fatto con il gruppo di majorettes per festeggiare un qualche anniversario di fondazione del gruppo.
Comunque....la felicità in questione è la mia (rimando il commento sulla ginnastica di Mile in un prossimo post) e il movimento è quello dipendente dal tapis-roulant che da qualche giorno è diventato parte dell'arredamento del mio salotto.
Quest'estate ho preso ben 3 kg....anche se mi chiedo ancora come sia stato possibile...tutti suddivi equamente tra sedere e giro-vita....e siccome aprile (matrimonio di mia sorella) è proprio dietro l'angolo urge correre ai ripari.
Siccome per andare in palestra avrei bisogno di giornate lunge 50 ore e forse nemmeno mi basterebbe, ho deciso di portare un angolo di palestra a casa mia.
Supermercato sotto casa....mega offerta del tapis-roulant....e che me la potevo perdere???? NO!!! E' sicuramente un segno del destino...è ora di cominciare.
E così....lunedì sera prima sessione....dopo 500 mt di camminata sono morta sul divano.
Martedì...bhè forse la sera sono troppo stanca è meglio che lo faccia nelle 2 ore libere del pomeriggio tra una stirata e una lavata di pavimento....apro l'attrezzo e comincio a camminare.....wow...200 mt...però che caldo....300 mt...qua dentro manca l'aria....500 mt....che male alle chiappe al sedere....800 mt...sto ansimando sul divano.
Mercoledì....eh, no oggi parto preparata!!!! Canotta e pantaloncini corti.....e via che si va...mentre guardo "una mamma per amica" (mica posso guardare qualcosa di troppo impegnativo visto che già ce la metto tutta per camminare) parto. 200 mt.....però oggi va meglio....500 mt.....comincia a far caldo....800 mt...sto letteralmente grondando di sudore....smetterò alla prossima pubblicità....1000 mt....wow ho camminato per un km, alla velocità media dei 3,2 km/h (sono una velocista.....vabbè dai, lasciatemi l'illusione)....ma quando arriva la pubblicità,....ok mollo, non ce la faccio più!!!!!!
E così in 3 giorni ho raddoppiato il percorso fatto. Quando gliel'ho raccontanto a mio marito si è messo a ridere....per me invece è una grossa conquista...se fossi stata allenata non avrei avuto bisogno del tapis-roulant giusto????????
Comunque mi piace. Adoro camminare e quella che ho trovato mi sembra la soluzione ideale per coniugare perfettamente il dovere (dimagrire assolutamente) e il piacere (camminare e vedere le cosce che si affievoliscono)...logico è che ho bisogno di allenamento. Intanto per fare un km ieri ci ho messo 14 minuti contro i 17 del giorno prima per farne soltanto 800...
Un pò alla volta, passo dopo passo.....
Intanto il mio umore è decisamente migliorato!

martedì 2 ottobre 2012

Sport si / sport no

Ho sempre pensato che non avrei fatto fare alcuna attività a Milena per questo suo primo anno scolastico. La priorità era che si ambientasse bene, che predesse il giro "giusto" e che, soprattutto, si ammalasse il meno possibile.
Ora...non è passato molto tempo dall'inizio della scuola, quanto sarà passato...20 giorni più o meno?
Milena si è inserita bene, va volentieri, ha fatto amicizia con i suoi compagni. Venerdì ho incontrato casualmente in farmacia una delle sue insegnanti che mi ha fatto un sacco di complimenti per Milena, per il suo impegno e per il suo rendimento.
MA!!!!!!!!
Ma quando arriva alla sera a casa (la vado a prendere alle 16.30) è capricciosa, dispettosa, stressata.
La vedo che è stanca e che tutta questa concentrazione e questo attenzione che lei mette a scuola la fa faticare parecchio. Venerdì si è svegliata con qualche linea di febbre....poca cosa effettivamente. Le ho dato del paracetamolto e l'ho spedita a scuola, assicurandole che se fosse stata male sarei andata a prenderla. All'uscita di scuola stava "bene", ma alla sera la febbre altissima. Sparita nella notte e mai più ricomparsa.
Aveva un leggero raffreddore....ma secondo me non così forte da farle venire la febbre.
E così mi chiedo...sarà stata la stanchezza?????
E mi partono mille dubbi.
Forse sarebbe meglio farle fare attività sportiva, anche solo un giorno a settimana per farla scaricare..... o forse questa ora a settimana peggiorerebbe la situazione aggiungendo stress a stress???
Ora...mia cugina mi ha proposto di portarla a fare ginnastica artistica/ritmica...non ricordo più quale delle 2, un'ora a settimana, di mercoledì. Andrebbero anche le sue figlie alle quali MIlena è molto legata.
Se chiedessi a lei mi risposnderebbe sicuramente che vuole andare, ma solo per il semplice fatto che ci sono anche le cuginette.
Mio marito la manderebbe di corsa....ma io ho mille dubbi.
Un pò perchè non è nel paese di residenza e quindi vorrebbe di nuovo dire correre avanti e indietro (si ok, forse questa è più una scusa per me che per lei), un pò perchè ho paura di stressarla, un pò perchè vorrebbe dire togliere a me dell'altro tempo da passare con gli altri 2 bimbi...non lo so...non c'è un motivo vero e proprio perchè io non voglia mandarla...ma non c'è nemmeno uno che mi faccia dire "si ok è una buona idea"
Non so proprio cosa fare........