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mercoledì 29 febbraio 2012

Il sonno dei miei bambini

Quando ero incinta di Milena la situazione era questa: io che ho sempre avuto a che fare con bambini piccoli, e mio marito che invece non sapeva nemmeno che aspetto avesse un neonato.
Ci siamo sempre detti che avremmo risolto i problemi di genitori strada facendo, perchè "prima" era difficile prevedere quali difficoltà avremmo incontrato.
Solo un punto fermo avevo io....un paletto che ho messo prima ancora che la mia primogenita nascesse: mai e poi mai, in nessuna occasione i nostri figli avrebbero dormito nel lettone con noi.
Discussioni assurde con mio marito, a proposito, perchè lui era contrario a questa cosa, ma ora, 5 anni e 3 figli dopo mi ripete in continuazione "GRAZIE", perchè naturalmente poi, ha fatto come volevo io.
Ho allattato tutti 3 i bimbi, quindi per comodità/pigrizia per il primo anno di età (anche se ho allattato per molto meno) hanno dormito nella nostra stessa stanza, ma nel loro lettino...ben separato dal nostro.
Inizialmente Milena si addormentava in braccio. Poi, crescendo lei e crescendo io come mamma, quando capivo che si stava addormentando la mettevo nel suo lettino.
Poi, è arrivata la dermatite.
E lei non faceva altro che grattarsi ovunque. Soprattutto nella fase dell'addormentamento.
C'è stata la tentazione di metterla nel lettone, ma non abbiamo ceduto.
Pazientemente mi sono seduta vicino a lei e le tenevo le manine in modo che non si graffiasse.
Ed è nata la nostre routine.
Dopo cena qualche gioco tranquillo, il pigiamino, una favola e poi nel lettino. Si spegne la luce....e buonanotte. ci vediamo domattina.
Si addormentava da sola....certo, ha dovuto abituarsi, e non è stata una cosa così dall'oggi al domani, ma essendo già abituata ad addormentarsi nel suo lettino, il fatto di non avere più me vicino non l'ha sconvolta più di tanto.
Subito dopo è stata messa a dormire in sala....perchè "nella casa vecchia" non avevamo la cameretta.
Ha sempre dormito tutta la notte, tranquillamente.
Nemmeno 2 anni dopo è arrivato Enrico.
Stessa tiritera anche con lui. In camera con noi ma nel suo letto.
Prima si addormentava con me accanto, e poi un pò alla volta si è abituato a dormire da solo.
Poi è stato spostato nella sala con la sorella....si sono fatti compagnia, ma la routine non è cambiata ed hanno sempre dormito tutta la notte.
Dopo appena 18 mesi è arrivato Samuele. Con il reflusso prima, e la dermatite poi, (che continua ancora ora anche se ha 2 anni) ci ha messo davvero alla dura prova. Notti passate in piedi a tenergli le manine per evitare che si facesse male, notti pesanti perchè lui piangeva e voleva stare in braccio.
E' stato quello più ribelle. Quello che voleva imporre il suo modo di dormire anzichè subire il nostro.
Ma abbiamo resistito. Mai una notte con noi nel lettone.....sempre e solo il suo lettino.
E ce l'abbiamo fatta.
Ora abbiamo cambiato casa. C'è spazio a sufficienza, ma loro vogliono dormire tutti 3 insieme.
Pigiama, denti, segno della croce e preghierina, favoletta.
Si spegne la luce e si dorme. Da soli...
Ogni tanto li sentiamo parlottare....ma non si disturbano. Si fanno tanta tanta compagnia.
Il momento di andare a nanna non è un incubo ma un momento piacevole, durante il quale ci scambiamo baci e abbracci, ci diciamo che ci vogliamo bene....
Abbiamo faticato, ma i risultati non hanno tardato ad arrivare.
E, cosa che raramente accade, sono veramente contenta del nostro lavoro...almeno in questo caso!!!!
Questo post partecipa a blogstorming

martedì 28 febbraio 2012

Muffin per Vale

Vale è mia nipote...ed adora i miei muffin al prosciutto.
Domenica era a pranzo da me....ne ho fatti in abbondanza così gliene ho potuti dare qualcuno da portarsi a casa, visto che abita a 200 km da me e non ci vediamo così spesso.
La ricetta l'ho presa dal web...non so più nemmeno dove...ma se qualcuno si riconoscesse come proprietaria, basta che me lo dica e inserirò il collegamento :)

Quando faccio i muffin, sia dolci che salati, lavoro i liquidi e i solidi in 2 contenitori diversi.

In particolare, per quelli al prosciutto faccio così:
Nel contenitore più piccolino metto 2 uova, 200 ml dil latte e 50 gr di  burro fuso e li amalgamo.

Nel contenitore più grosso 250 gr di farina 00 , 50 gr di parmigiano grattugiato, 1 cucchiaino di sale e
1 bustina di lievito istantaneo per torte salate. Li amalgano leggermente e poi aggiungo 100 gr di prosciutto cotto a dadini, e 100 gr di galbanino sempre tagliato a cubetti.

Unisco i 2 composti ed amalgamo bene il tutto.

Il resto è semplice....si imburrano e infarinano gli stampi per muffin, si riempono per 3/4 con l'impasto e si infornano in forno già caldo a 180° per 15-18 minuti.

A mia nipote piacciono tanto, ma ad essere sincera anche i miei figli ne hanno fatto man bassa :)




 








 




 

martedì 21 febbraio 2012

topini e fatine

E' arrivato anche per noi il momento dei topini....quello dei denti insomma.
Ma è stato subito sfrattato da una fatina!
E si...perchè la conclusione è stata che la fatina arriva per le femmine, e il topino per i maschietti.
E così io e mio marito ci ritroviamo un pò sconvolti per ciò che a giorni succederà, mentre Milena è super contenta.
Lo ripete a tutti,  a chiunque le passi di fianco nel raggio di 5 chilometri.
TI sorride, come se bastasse quello a far capire il messaggio. Ma poi davanti al tuo sguardo perplesso pronuncia la fatidiche parole "LO SAI CHE HO 2 DENTINI CHE SI MUOVONO?"
Non vede l'ora che almeno uno dei 2 dentini cada, vuole stare sveglia per vedere l'aspetto della fatina che le porterà il soldino. E' magica per lei questa situazione...come mai una fatina è così interessata ad un dentino tanto da darti dei soldini pur di portarselo via?
Io e il papà invece siamo un pò "sconvolti" da tutto ciò...un altro segno che il tempo sta passando, in fretta...troppo!

lunedì 20 febbraio 2012

E' ufficiale!
E' cominciato il mio periodo no!
Ogni tanto accade, le cose inziano ad andare storto....e il tutto prosegue per un periodo indeterminato.
Ed ora tutto ha inizio.
Ho combinato qualche casino in ufficio dimenticandomi una scadenza importante, e spedendo così dei documenti in ritardo di 4 giorni!!!!!! Arriverà la multa ai nostri clienti. Ho già avvisato il mio titolare.....vedremo che succederà!
Le cose poi iniziano ad andare male in generale.....io comincio ad essere super distratta e super agitata perchè so che devo stare attenta a ciò che faccio, ma immancabilmente ne combino qualcuna.
Quindi questi giorni li vivrò perennemente in ansia....attendendo che queste sfighe che mi circondano si consumino in fretta ed evitando, per quel che mi è possibile, lavori di massima importanza.
P.S.
mentre si parla di sfighe....oggi avevo promesso a Milena che l'avrei portata ad Ivrea a vedere il famoso carnevale con la battaglia delle arance. Manco a dirlo c'è un nebbione che non vedo a 1 cm da me....

venerdì 17 febbraio 2012

venerdì 17

Oggi è proprio, in tutti i sensi, venerdì 17...
desidero solo tornarmene a casa e mettermi a letto sotto il piumone caldo.

lunedì 13 febbraio 2012

trepiùtrepiùdueugualeotto(piùunougualenove)

Ieri avevo a pranzo 2 miei cugini, che hanno a loro volta 3 splendidi bambine che hanno l'eta dei miei figli.
In mattina ricevo una loro telefonata...mi aspettavo una disdetta all'ultimo minuto per qualche influenza, ed invece no, tutt'altro.
Una coppia di loro amici, che anche noi conosciamo, e che hanno anche loro 3 figli (e si, noi famiglie numerose ci frequentiamo tra di noi), si sono ritrovati con il papà in preda all'influenza e la mamma ad un corso e i 3 figli da gestire. E così, mentre l'"ottenne" G. ha pensato bene di stare a casa a fare da infermiere al padre, i 2 più piccolini che hanno l'età dei miei figli si sono aggiunti a noi.
Quindi, 3 figli i + 3 figli i cugini + 2 figli amici, mi sono ritrovata in un attimo 8 bambini (dai 24 mesi ai 6 anni) urlanti per casa.
Che poi, diciamola tutta, sono stati davvero bravi.
Si sono chiusi nella sala giochi (che è davvero una manna dal cielo) e non li abbiamo sentiti per ora.
Pochi litigi, poche urla...
Ogni tanto li andavo a controlla...ma non tanto per vedere cosa stessero combinando perchè davvero sembrava di non averli, ma per godermi lo spettacolo.
E' stato bello vederli seduti in cerchio a giocare tutti insieme con gli animali della fattoria, o vedere Samuele con il piccolo E., coetanei, che cercavano di interagire e di conoscerci.
Poi....l'imprevisto!
Alle 17 circa, subito dopo la merenda, squilla il telefono "cia De, sono M. sei a casa? Volevo passare a trovarti perfarti conoscere M. il mio nuovo fidanzato"
Terrore sul mio viso. Salotto e cucina erano relativamente ok, ma l'occhio mi cade inevitabilmente in sala giochi. Giochi sparsi ovunque, bambole senza testa...la confusione più totale.
"sei sicura che vuoi passare proprio oggi?"
"si, dai, almeno C. gioca con i tuoi figli e si diverte...."
Bene, quindi...un'altra bambina....e fanno 9!!!!!!
Sono arrivati...dall'alto dei sui 47 anni questo nuovo fantomatico ragazzo non si è spaventato, ma si è messo a giocare con i bambini....Una volta che mia cugina è andata via e si è portata con se praticamente la metà dgli infanti, lui si è sciolto e si è messo a giocare con i miei figli....
Bhè, mi è piaciuto....
Alla sera ero stanca, lo ammetto...ma quanto mi è piaciuta questa giornata!!!!!!!

giovedì 9 febbraio 2012

sotto la stessa croce

Quando ho partecipato alla GMG/2000, a TorVergata (Roma) si sentiva un unico coro cantare "siamo qui, sotto la stessa croce, cantando ad una voce"
E ieri è stata la stessa cosa. Centinaia di persone stipatate nella chiesa, ed altrettante fuori nel piazzale, per dargli l'ultimo saluto, uniti nella preghiera per alleviare il dolore...quello personale, di ognuno di noi, ma sopratutto quello della famiglia.
Circa un centinaio di musici lo hanno aspettato davanti alla chiesa, in una giornata stranamente tiepida, dopo lunghi pomeriggi a temperature polari. Musiche allegre, anche se suonate con commozione e lacrime agli occhi.
Una moglie rassegnata, quasi incredula di trovarsi li, sorretta da molte persone che si sono unite a lei in questo triste momento. Una sorella senza più lacrime, una mamma ed un papà che hanno provato il dolore più grande di tutta la vita:quello di sopravvivere ad un figlio.
Mi sono recata in chiesa con 45 minuti di anticipo, e già ho fatto fatica ad entrare....
Ma una volta dentro, una volta iniziata la funzione, mi sono sentita come rassicurata, come se il dolore si fosse assopito, ed al suo posto la consapevolezza e la pace di chi sa che ora è davvero in un posto migliore.
Una pace che forse solo con la preghiera puoi sentire e provare....ed ho preghato per questo. Perchè anche la moglie, soprattutto, e chiunque gli volesse bene, potesse provare la mia stessa serenità, anche se solo per quel momento.
E continuo a pregare per lei, ogni sera, perchè possa travare nella fede la forza per andare avanti, Per poter guardare i suoi bimbi e con le parole dolci che solo una mamma può avere spiegare a loro che ora, il loro papà, continuerà a osservarli dall'alto dei cieli, perchè è diventato un papà speciale.
Prego perchè possa non sentirsi troppo sola e che possa presto trovare un pò di sollievo.
Perchè poi arriverà l'anniversario di matrimonio...che non potranno più festeggiare
Arriveranno i compleanni, le vacanze estive...arriverà Natale....ecco...vorrei che lei potesse essere pronta ad affrontare questi momenti che ora sembrano così lontani...ma che in realtà difronte ad un dolore così grande sono davvero troppo vicini.
Sono andata a salutarla, dopo. Lei, così forte, che faceva forza agli altri. Non sono stata capace di dirle nulla se non un banale "volevo solo abbracciarti forte"...e stringerla a me con tutto l'affetto di cui sono capace provare.
E poi sono tortata a casa...dai miei figli, da mio marito, alla mia vita normale e frenetica, alla routine di tutti i giorni.
Ma non la dimentico. E non dimentico lui.
Perchè davvero vorrei che da lassù, lui potesse ancora fargli sentire la sua presenza. Aiutarla nella crescita dei figli ancora così piccoli, sorreggerla nei momenti di sconforto, farle sentire che lui ancora c'è e che ancora la ama.
Perchè davvero vorrei che lei continuasse a sentirlo, sentire la sua presenza e sentirsi amata. Perchè in quella fede che ora porta attaccata alla catenina che ha al collo, possa trovare la forza necessaria per rialzarsi. Perchè non si chieda continuamente "perchè", ma che si ripeta "ce la farò".
Continuerò a pregare per lei...è l'unico modo che ho per starle vicino.

mercoledì 8 febbraio 2012

capitan uncino e i mandarini....

E dopo l'influenza, ecco che ricominciano anche le lezioni di piano.
E proseguono decisamente alla grande direi.
Ormai Milena si sente davvero a suo con la sua insegnante, la sento parlare tranquillamente, discutono, chiacchierano, ridono....
E suonano, e sta imparando davvero un sacco di cose.
Il fatto di aver perso una lezione non ha influenzato il suo rendimento, anzi, la maestra si è sentita in dovere di "velocizzare" un pò l'apprendimento, visto che Milena sembra essere davvero portata.
Eravamo partite caute, infondo è ancora piccolina ci siamo dette, ed invece lei segue, comprende, impara...e così velociazziamo un pò le cose.
E' sicura di se quando schiaccia le note. Ormai sa riconoscere senza indugio le prime 4 note della scala, sia che sia lei a suonarle, sia che sia qualcun altro a schiacchiare i tasti. Senza indugio ti risponde "do.....mi....re....fa..." senza sbagliare un colpo.
E poi c'è la postura...ed è qui che hanno molta importanza "capitan uncino e i mandarini".
Perchè va bene che devi stare diritta con la schiena, va bene che le braccia devono stare ad angolo retto ed i gomiti un pò allargati da non toccare il corpo....ma come fare a spiegare la posizione corretta delle mani e delle dita ad una bimba di nemmeno 6 anni compiuti?
E così....facciamo finta di tenere in mano un mandarino e che le dita siano tutte come l'uncino di capitan uncino....
E così scopriamo che non solo è divertente suonare, ma sono anche belli i giochi che Chiara ci insegna per tenere la postura corretta.
E io sono fiera di Milena. Perchè davvero impara in fretta, perchè davvero le piace, perchè davvero non è una costrizione e lo fa con passione, perchè davvero è stata una scelta sua e sono felice di averla assecondata.

venerdì 3 febbraio 2012

torta ai wurstel

In questi giorni di influenze varie, i miei bimbi sono parecchio inappetenti.
Per cercare di farli mangiare preparo ciò che a loro piace maggiormente, anche se non sempre poi loro mi danno la soddisfazione di ripulire il piatto.
Proprio come è successo ieri sera.... :(
Ho coinvolto Milena ed Enrico nella preparazione di questa torta salata (che è la rivisitazione del calzone ai wurstel della parodi) ma nulla....hanno mangiato solo il wurstel lasciando da parte tutto il resto.
Ecco cosa serve:
1 rotolo di pasta sfoglia
2 patate medie
wurstel in abbondanza
1 mozzarella
sale/pepe

Ho steso la pasta sfoglia in una tortiera rotonda.
L'ho ricoperta con le patate tagliate a fettine sottili, che precedentemente avevo lessato.
Ho tagliato a cubetti piccoli la mozzarella spargendola sulle patata.
Ho salato e pepato.
Ho decorato con i wurstel tagliati a listarelle, mettendoli a raggiera sulla mozzarella.
E poi...in forno già caldo a 180° per 15/18 minuti.

E' venuta bella ma anche buona. IO non mangio wursel...a quello ci pensano i bimbi, però è una variante facile e veloce per invogliare (teoricamente) i bimbi a mangiare.

giovedì 2 febbraio 2012

uno scossone...indesiderato.

Spero di non cadere nella retorica con questo post.
Perchè quando succedono delle cose brutte siamo tutti a pensare "da oggi cambierà tutto, vedrò il mondo da una prospettiva diversa"...e poi, immancabilmente, dopo 2 giorni, 3 o forse 7, tutto torna alla normalità.
Il risultato di questo scossone che mi ha fatto rinsavire spero duri per sempre....
Perchè i miei figli meritano il meglio da me. Posso essere una mamma arrabbiata, triste, stanca, ma ciò non toglie che devo imparare a godermi appieno i miei figli.
E come sono cambiate le cose. Sono ancora arrabbiata, sono ancora stanca, ho ancora tanta voglia di urlare, ma per quel che è possibile cerco di mettere da parte queste brutte emozioni quando sto con i miei figli, e i risultati sono stati istantanei.
Nonostante i miglioramenti di salute dei grandi, e la caduta prevedibile del piccolino, stiamo passando dei pomeriggi fantastici.
E devo ringrazie Te per questo. Anche se ora non ci sei più....Perchè la tua scomparsa ha coperto, con il dolore, tutta la rabbia che provavo. Perchè tu eri e sei sempre troppo uguale a me.
Amante della musica come lo sono io.
Praticamente mio coetaneo. Giovane sposo, giovane papà, con 3 figli che potrebbero essere i miei. Soltanto di un anno più grandi...
Perchè la tua giovane sposa, ora non ti potrà più abbraccia...perchè i tuoi figli non potranno più averti accanto.
E questo non è giusto.
Ed io, che ho ancora questa fortuna, non posso farmi accecare da brutti sentimenti e non godere di questa gioia. Ed è per questo che vorrei non cadere nella banalità e nella retorica.
Non vorrei, domani, dimenticarmi di queste sensazioni...