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giovedì 9 febbraio 2012

sotto la stessa croce

Quando ho partecipato alla GMG/2000, a TorVergata (Roma) si sentiva un unico coro cantare "siamo qui, sotto la stessa croce, cantando ad una voce"
E ieri è stata la stessa cosa. Centinaia di persone stipatate nella chiesa, ed altrettante fuori nel piazzale, per dargli l'ultimo saluto, uniti nella preghiera per alleviare il dolore...quello personale, di ognuno di noi, ma sopratutto quello della famiglia.
Circa un centinaio di musici lo hanno aspettato davanti alla chiesa, in una giornata stranamente tiepida, dopo lunghi pomeriggi a temperature polari. Musiche allegre, anche se suonate con commozione e lacrime agli occhi.
Una moglie rassegnata, quasi incredula di trovarsi li, sorretta da molte persone che si sono unite a lei in questo triste momento. Una sorella senza più lacrime, una mamma ed un papà che hanno provato il dolore più grande di tutta la vita:quello di sopravvivere ad un figlio.
Mi sono recata in chiesa con 45 minuti di anticipo, e già ho fatto fatica ad entrare....
Ma una volta dentro, una volta iniziata la funzione, mi sono sentita come rassicurata, come se il dolore si fosse assopito, ed al suo posto la consapevolezza e la pace di chi sa che ora è davvero in un posto migliore.
Una pace che forse solo con la preghiera puoi sentire e provare....ed ho preghato per questo. Perchè anche la moglie, soprattutto, e chiunque gli volesse bene, potesse provare la mia stessa serenità, anche se solo per quel momento.
E continuo a pregare per lei, ogni sera, perchè possa travare nella fede la forza per andare avanti, Per poter guardare i suoi bimbi e con le parole dolci che solo una mamma può avere spiegare a loro che ora, il loro papà, continuerà a osservarli dall'alto dei cieli, perchè è diventato un papà speciale.
Prego perchè possa non sentirsi troppo sola e che possa presto trovare un pò di sollievo.
Perchè poi arriverà l'anniversario di matrimonio...che non potranno più festeggiare
Arriveranno i compleanni, le vacanze estive...arriverà Natale....ecco...vorrei che lei potesse essere pronta ad affrontare questi momenti che ora sembrano così lontani...ma che in realtà difronte ad un dolore così grande sono davvero troppo vicini.
Sono andata a salutarla, dopo. Lei, così forte, che faceva forza agli altri. Non sono stata capace di dirle nulla se non un banale "volevo solo abbracciarti forte"...e stringerla a me con tutto l'affetto di cui sono capace provare.
E poi sono tortata a casa...dai miei figli, da mio marito, alla mia vita normale e frenetica, alla routine di tutti i giorni.
Ma non la dimentico. E non dimentico lui.
Perchè davvero vorrei che da lassù, lui potesse ancora fargli sentire la sua presenza. Aiutarla nella crescita dei figli ancora così piccoli, sorreggerla nei momenti di sconforto, farle sentire che lui ancora c'è e che ancora la ama.
Perchè davvero vorrei che lei continuasse a sentirlo, sentire la sua presenza e sentirsi amata. Perchè in quella fede che ora porta attaccata alla catenina che ha al collo, possa trovare la forza necessaria per rialzarsi. Perchè non si chieda continuamente "perchè", ma che si ripeta "ce la farò".
Continuerò a pregare per lei...è l'unico modo che ho per starle vicino.

4 commenti:

  1. non ci sono parole giuste da dire, in questi momenti, credo: per lei avrà contato averti vista presente. come dici tu, l'unico modo per fare qualcosa per lei è pregare. Posso fare una preghierina anch'io.

    P.S: hai partecipato al mio giveway? sai che c'é un bel libro in palio: in bocca al lupo!

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  2. Una dura realtà,difficile da accettare..Che le tue preghiere e i pensieri che hai espresso possano arrivare a lei e la sostengano nell' affrontare un immenso dolore come questo!Mi dispiace amica mia, ti abbraccio forte!

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  3. ho le lacrime agli occhi...il mio papà è morto di un tumore quando avevo 17 anni e il più piccolo di noi appena tre...
    ho sempre pensato che se papà ha avuto cura di noi quando era in terra, perché non farlo 10 volte di più dal cielo??
    ed è così ancora, noi abbiamo un papà con i super poteri dal Cielo, non ho nessun dubbio, altrimenti non sarei dove sono adesso.
    non lasciare mai questa mamma sola, i primi momenti dopo il lutto sono tutti disponibili ma poi... e la forza all'inizio è grande, e in qualche modo continua, ma a volte è la quotidianità che ti ditsrugge.
    mettitelo come proposito, almeno una volta al mese, portala fuori a fare shopping, falla sentire bella (senza un uomo accanto è difficile) contempla con lei i suoi figli e chiamala spesso. Non avere paura o vergogna di parlare di lui con lei. Lei avrà bisogno di non dimenticare.
    oltre la preghiera, è un bel modo per starle vicino, e penso che lui dal Cielo te ne sarà molto grata.

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  4. Grazie cara Deni di aver condiviso con noi questo dolore e questa esperienza dura che hai vissuto e stai ancora vivendo.
    Non posso aggiungere molto altro alle tue bellissime parole.
    Tu come me e come chi ha Fede sai che solo l'amore conta e resta. L'amore di Dio per questa famiglia, l'amore di questi due sposi ora fisicamente separati, l'amore di un padre per i suoi figli ancora così piccoli...e ancora resterà l'amore di un'amica come te per questa famiglia che ha sùbito un taglio umanamente difficilissimo da sopportare.
    Ti abbraccio.
    Maris

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