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lunedì 30 maggio 2011

operazione spannolinamento




Bhè, oramai è arrivato il momento.



Enri, il 4 luglio, compirà 3 anni....e, se è anche è vero che non si è mai visto un ragazzo sano portare il pannolone e che quindi prima o poi imparerà, è anche vero che a settembre comincierà la scuola materna, ed io vorrei che per allora avesse acquisito un certo controllo per evitargli inutili imbarazzi.


Abbiamo cominciato seriamente da circa 2 settimane . Il problema serio era che Enri assolutamente non ne voleva sapere di togliersi il pannolino. Urlava come un matto, non si avvicinava mai al bagno, per lui rischiava di diventare un vero e proprio trauma.

Così abbiamo desistito, lo abbiamo lasciato calmare, ed io sono andata alla ricerca di un aiutante: questo....

E le cose sono notevolmente migliorate. SI ok, l'obiettivo è ancora lontano anni luce, ma.....

Questo libro, trovato cercando info su internet è fatto proprio a prova di bimbo. Mi ero fatta una idea straordinaria immaginandolo, ma quando una volta arrivato a casa l'ho sfogliato:delusione totale.

Pochissime parole, disegni enormi... proprio quello che, invece, serve ai bimbi.

Protagonisti 2 bimbi, un maschietto e una femminuccia e mille mila topolini. Topolini che ti insegnano, ti incoraggiano, ti incitano a capire e poi ad agire.

La prima volta che ho sfogliato il libro insieme ad Enri lui era entusiasto, poi quando ha capito di cosa si trattava l'ha buttato in un angolo e li è rimasto.

Poi, un giorno, lo ha preso, lo ha sfogliato, mi ha chiesto di guardarlo insieme. Voleva guardare, capire....probabilmente aveva bisogno di metabolizzare.

E da quel momento le cose sono notevolmente migliorate.

Niente più capricci per togliere il pannolino....perchè con le mutandine si sta decisamente meglio.

Siamo passati in pochissimo tempo (se 15 giorni si possono definire tali) dal farsi la pipì addosso e nemmeno accorgersene, all'urlare "mamma mi è scappata la pipì" nel momento in cui si accorge di averla appena fatta.

E l'esperienza mi dice che il prossimo passo sarà quello di farsi la pipì addosso mentre si corre al bagno.

Il problema ora è che lui capisce quando ha lo stimolo, mi fa correre in bagno continuamente, ma poi non è capace di liberare la vescica....rimaniamo in bagno anche 10 minuti, leggendo storie, o il libro "corso di pipì" che ora proprio lo affascina, ma non succede nulla. Una volta tornato alla sua attività, quando non è più concentrato, ecco allora che succede il fattaccio.

Non che sia un problema, per carità però mannaggia....il periodo dello spannolinamento lo odio di più di quello dello svezzamento....

Vorrei urlargli contro che sono stufa di cambiarlo continuamente

Vorrei urlargli contro che non è possibile che lui ancora non abbia capito come funziona...infondo ha 3 anni e sua sorella lo ha tolto che di anni non ne aveva ancora compiuti 2....

però poi lo guardo...

...lui, con i suoi occhi verdi corre verso di me tutto felice dicendomi "hai visto mamma, alla fine la pipì è uscita e non l'ho fatta nel pannolino, sono stato bravo vero?

... lui che effettivamente fa fatica, ce la mette tutta per non deludere le mie aspettavie e non vuole altro che soddisfare ogni mia richiesta....

...e così nascondo in qualche angolo nascosto della mia testa tutte quelle brutte frasi, quegli istinti rabbiosi, e mi stampo in faccia il sorriso più bello che ho "bravo amore mio, sei stato bravissimo e sono davvero tanto orgogliosa di te"



giovedì 26 maggio 2011

...c'è il mare....

E: "mamma perchè piove?"
risponde sua sorella
M: "allora....c'è il mare. Quando c'è il sole e fa tanto caldo le goccioline di acqua salgono su nel cielo e formano le nuvole. Se le nuvole sono bianche sono brave, invece se sono nere sono nuvole cattive e piove. Proprio come oggi!"
E:" ah, ho capito"

Questo conferma che quando i bambini fanno domande vogliono risposte precise, brevi, senza troppi discorsi scientifici......

mercoledì 25 maggio 2011

le non presenze....

Volevo scrivere questo post già a Natale....poi ho pensato che, infondo, a Natale, si è tutti più buoni e ho desistito
Poi ci ho ripensato a Pasqua... ma ho lasciato che il pensiero morisse da solo, combattuta se scrivere/non scrivere, per scegliere alla fine la seconda opzione.
Ma ora BASTA! Sono veramente stufa, sono arrabbiata, ma soprattutto rammaricata!!! E scrivo, sarebbe inutile rimandare perchè vedo che le cose continuano a peggiorare.
Il discorso è un pò delicato, riguarda i miei suoceri. Non avendo mai avuto da ridire con loro, persone che stanno al loro posto senza intromissioni (o comunque bloccate da me subito sul nascere) questa rabbia che ora provo nei loro confronti mi fa anche sentire in colpa....ma quelli che ci rimettono sono i miei bimbi e quindi....STOP ai sensi di colpa!!!!
Quando 11 fa ho conosciuto quel biondino che è poi diventato mio marito ho capito subito che tra me e lui c'erano un sacco di differenze. Differenze di educazione, perchè logicamente ogni famiglia ha le proprie regole, ma soprattutto differenza sui rapporti interpersonali, di rispetto, di contatto e di affetto.
Non credo che i genitori di mio marito non abbiano voluto bene a lui o a suo fratello o a sua sorella. Credo soltanto che non abbiamo mai imparato a fare i genitori, come non hanno mai imparato a fare i nonni.
E tutto credo che sia colpa dei soldi...perchè alla fine per loro gira tutto intorno a quello.
Tralasciando il discorso denaro, che non è quello che mi importa.....
In casa ha sempre comandato il papà...e tutti pronti ad aubbidire. Non era severo, e nemmeno manesco, questo lo voglio sottolienare. Era ed è semplicemente superbo ed egoista. Solo lui era intelligente, solo quello che diceva lui aveva senso, si mangiava solo quello che lui voleva/desiderava/comprava.
Soffermiamoci sul fatto che solo lui fosse quello intelligente. Il figlio maggiore A. da ragazzino era considerato un ribelle, un sovversivo solo perchè ogni tanto provava a dire la sua opinione...mentre mio marito che davanti a loro dicevas empre si, ma che poi si faceva crescere i capelli, che tornava sempre a casa ubriaco il sabato sera, che faceva le classiche stupidaggini da ragazzo invece è considerato il gioiello di casa. Perchè effettivamente è un bravo ragazzo, li aiutava in casa, tagliava l'erba.....ma chiamava sua mamma con il nome e non "mamma"...cosa che io ho sempre odiato.
Loro dicevano chi votare, loro compilavano e spedivano i loro curriculum, loro (anzi il padre visto che lavorava in banca) gestiva i loro c/c ( non gli ha mai preso un centesimo, per carità, ma semplicemente che loro non sono capaci a fare assolutamente nulla da soli)
Credo che il figlio maggiore, la prima decisione che abbia preso da solo risalga addirittura a 2 ani fa, quando ha deciso di cambiare l'arredo della camera da letto prendendone una per singolo visto che aveva ancora l'arredo di quando anche mio marito dormiva li.
Tra loro non si parlano, non si dicono le cose, è tutto un "non so, non gliel'ho chiesto, non ma l'ha detto"....non so, trovo questa famiglia un pò "anomala"
Ho lavorato tanto per rendere mio marito indipendente, per farlo ragionare con la sua testa, anche se in molti pensieri e in molti atteggiamenti rivedo suo papà.
Ora suo papà è malato....tra le altre cose (serie o poco serie non lo so, perchè nessuno parla, nessuno dice, nessuno spiega) c'è anche una brutta depressione.
Il male peggiore di tutti i mali, dico io. Perchè le uniche persone a soffrire davvero sono i parenti del malato reale, che non si accorge di mandare allo sfacelo tutto ciò che ha creato in una vita.
E così mio suocero ha già girato tutti gli ospedali del circondario perchè non trovava nessuno che dicesse un qualcosa che a lui piacesse. Sta rendendo la vita impossibile, con tutte le sue fisime, le sue ossessioni alla moglie che dopo quasi 40 di sottomissione (sempre per il fatto che era lui quello intelligente, lui quello che comandava) passa le sue giornate a fare da ombra al marito.
E' diventato davvero pesante da sopportare, maleducato come non lo è mai stato. Ma lui e solo lui decide da quale medico andare, e quali cure seguire.
Ho bisticciato con mio marito, con suo fratello, con sua sorella...mi sono ribellata ed ho fatto piangere perfino mio suocero perchè a me mi ascolta. Crede alle parole che gli dico, reagisce alle mie provocazioni...per ritornare il solito rompiscatole quando io me ne vado.
Non è seguito bene, anzi non è seguito affatto da nessun psicologo perchè lui non è matto e lo psicologo non lui non lo vuole. E i figli non si impongono nemmeno in questo caso. Nemmeno davanti alla mamma che non ce la fa più.....perchè anche se è tuo marito, anche se gli vuoi un bene dell'anima è comunque difficile stargli vicino.
E non vuole più vedere i suoi nipoti....i miei figli...percè fanno rumore, disturbano.
Quest'inverno non andavamo a trovarlo "per colpa mia", perchè dopo 20 minuti di macchina, arrivati a casa sua non ci toglievamo nemmeno la giacca. Un saluto e poi di nuovo in macchina per tornare a casa...io non volevo che i miei figli si accorgessero di non essere voluti, di essere di troppo. Non volevo che li rimproverassero in continuo"non correte - non urlate - non giocate con il cane - non prendete i pennarelli - non prendete le barbie - " e così....non ci sono più andata. Ogni tanto facevo telefonare nena perchè parlasse con la nonna, perchè so che le fa molto piacere.
A natale nessun augurio...gli hanno consegnato i regali (che ho comprato io stessa) dopo l'epifania. A pasqua nessun augurio....niente uova, ma chissenefrega, ma nemmeno una telefona per dirgli "buona pasqua bimbi"...il nulla!
Durante le vacanze pasquale Nena avrebbe dovuto passare un giorno intero dai nonni, ma è sempre stata malata. Quindi le avevo promesso che avrebbe perso un giorno di scuola per stare con loro....ma non è ancora successo e non succederà più-
Prima...scuse su scuse...non avevano mai tempo. Ed ora, dopo la visita di ieri di mio marito abbiamo capito che non la lasceremo.
Mio suocero in questo momento è di nuovo peggiorato, troppo maleducato il suo linguaggio, troppo arrabbiato con il mondo.
Io non voglio che Nena prenda in odio suo nonno, non voglio che lo veda in quel modo perchè lui infondo è una bravissima persona. Non è giusto che lei si senta non amata...perchè sono sicura che invece le vogliano un bene infinito.
Continueremo ad avere un rapporto telefonico fino a quando non ci sarà un momento in cui il nonno è un pò più lucido, o fino a quano i suoi figli, i suoi 3 figli non prenderanno finalmente posizione.
farò io gli auguri da parte loro ai miei figli, inventando finte telefonate.
Ma sono stufa...sono veramente stufa di questa situazione.
E' una persona che va curata, ma prima ancora è necessario che le persone che gli stanno vicino invece di abbandonarlo perchè "tanto non mi ascolta fa quello che vuole lui" prendano una decisione.
Io da sola non ce la faccio....

lunedì 23 maggio 2011

tutti in bici

Sabato è successo....finalmente!!!


Lo desirevamo tanto!


Sabato ho comprato la bicicletta nuova, quella vecchia non mi permettava l'attocco del seggiolino "dietro", quello da grandi....e sfruttando una promozione del supermercato (anche se possono sembrare pochi 20 euro di sconto sono sempre 20 euro) me ne sono appropriata.


Una bici da passeggio, classica, senza marce ma che tanto non saprei usare, quindi non ne sento la mancanza, e con un bellissimo seggiolino posto sul portapacchi posteriore.


E siamo partiti....


Il papà con Sam....io con Enri, e Nena con la sua bici...un viaggio da bimba grande, perchè non vincolata. Lei con la sua bici bianca e rosa delle winx, il casco in testa naturalmente fuzzian e via per luoghi inesplorati.


Papà davanti, Nena in mezzo ed io a chiudere la fila...


E' stato divertente, rilassante, rigenerante.....


Abbiamo attirato parecchi sguardi, prima di tenerezza e poi di stupore quando si accorgevano che da dietro la mia schiena spuntava ancora un berrettino di cars.....ma tant'è, ci sono abituata.


Non abbiamo coperto una lunga distanza. Era la prima volta e dovevamo capire quale fosse la reale resistenza fisica della nostra intrepida bimba, e soprattutto se era disposta a seguire le regole alle quali doveva sottostare per un viaggio sicuro e divertente.


Bhè....è stato divertente. E' stato emozionante. E' stato fantastico.


Mi sono sentita un pò meno "legata" al fatto di non dovermi più muovere necessariamente a piedi.


E' un pò come se questo scatto di autonomia di Nena lo avesse fatto l'intera famiglia.


A volte, quando i bimbi imparano cose nuove così importanti, come può essere appunto saper viaggiare per strada in bicicletta da sola, mi rende malinconica perchè ogni volta che i bimbi diventano più indipendenti li sento un pò meno miei...non so se mi spiego...ma questa volta Nena la sento un pò più mia, più vicina, perchè è una cosa in più che possiamo fare insieme.


Un qualcosa in più che possiamo condividere, che aumenta la sua autostima, che ci rende orgogliosi di lei, e che ci regalerà, soprattutto, qualche momento in più di meritata spensieratezza.

giovedì 19 maggio 2011

in gita con la scuola...

Oggi Nena andava in gita con l'asilo.
Destinazione: un piccolo agriturismo a 15 km di distanza dalla scuola dove avrebbero fatto i contadini per un giorno!
Era tutta eccitata questa mattina, agitazione che in realtà aveva già da ieri sera quando, una volta messa a letto non riusciva a prendere sonno per i più svariati motivi.
Questa mattina si è alzata subito, e dopo una abbondante colazione era pronta per partire.
L'ho accompagnata a scuola...anche i suoi compagni erano in piena fibrillazione....e poi me ne sono andata in piazza, per vederla salire sul pullman.
Sono arrivati in fila per 2, facendo un chiasso madornale ed attirando l'attenzione della gente nei negozi che in un attimo si è ritrovata con il naso appoggiato alle vetrine per osservare 50 marmocchi che salutavano entusiasti chiunque li degnasse di un minimo din attenzione.
E' comunque uno spettacolo bellissimo da vedere, perchè anche se il percorso che devono fare è davvero breve, devono prendere un pullman. Per qualcuno di loro sarà sicuramente la prima volta ed è davvero emozionante...e se poi si aggiunge che mentre loro partono per questa avventura, da soli, le loro mamme li guardano malinconiche e con le lacrime agli occhi, scattando foto assurde in ricordo di questo momento c'è veramente molto da osservare.
Bhè, si. E' successo anche questo....mamme con telecamere e macchine foto per cercare di catturare ogni singolo movimento del proprio figlio...
Ma tant'è....io non sono una mamma sentimentalista e questo genere di cose mi fanno sorridere.
Il fatto è che comunque, a nemmeno 5 anni compiuti, lei era tutta orgogliosa di andare via da sola, salire addirittura su un pullman senza mamma e papà come supervisori, sentendosi anche in diritto di sottolineare al fratellino più piccolo che "no, enri, non piangere, solo io posso andare, tu sei ancora troppo piccolo. Poi forse un giorno, quando sarai grande, verrai anche tu e io ti controllerò, perchè sai, io sono grande!"
Ed io non vedo l'ora che sia questa sera per sentire i suoi racconti....

lunedì 16 maggio 2011

un dottore chiamato "osteopata"...

Un bel week-and finalmente!!!!
Le orecchie di nena, dopo 3 settimane di tormento hanno cessato di infastidirla.
2 cicli di antibiotici, antidolorifico e antinfiammatorio in gran quantità non hanno fatto nulla se non riempire il suo stomaco di porcherie inutili.
Così, giovedì pomeriggio, durante la visita di Sam dall'osteopata ho pregato la dottoressa di visitare anche a lei. E, anche se dopo una seduta di 20 minuti Nena aveva una faccia così tirata da chi ha davvero male, dal giorno dopo era praticamente guarita.
Niente più male alle orecchie, niente più naso chiuso e tonsille gonfie che rendevano indecifrabili tutte le parole di Nena, nulla di nulla.
Tutto passato....
E mi chiedo perchè qui le cose non funzionino come in Francia, dove gli osteopati sono figure che affiancano i pediatri, e li trovi comodamente all'ALS senza peraltro sborsar fior di quattrini come sto facendo io!
In questo periodo così difficile dal punto di vista economico/finanziario (si vede che lavoro da un commercialista eh?) faccio attenzione ad ogni centesimo che spendo, ma per la salute, soprattutto per quella dei miei figli mi ritrovo, in realtà, a spendere molto più di quanto vorrei.
E così....mi sono ritrovata ad andare da un "osteopata".... un nome che fino a un anno fa non sapevo nemmeno pronunciare...una tipologia di medicina alternativa che fino all'anno scorso non sapevo nemmeno che esistesse.
La cosa che più mi fa rabbia è la consapevolezza che se vuoi essere ascolata devi tirar fuori il portafoglio, anche quando i problemi sono reali.
Non è che voglio fare polemiche...però quando ero preoccupata del fatto che Sam ancora non camminnasse, il mio pediatra non mi ha nemmeno ascolata, credendo di avere a che fare con una mamma da manuale...cioè quelle mamme che se leggono su un libro che a 12 mesi un bimbo deve camminare, pretende che il figlio segua senza sgarro ogni indicazione riportata.
Ma io ero preoccupata perchè vedevo mio figlio muoversi con difficoltà, mettere i piedi in maniera errata, non avere nemmeno la forza di sollevarsi....
La risoluzione del tutto? Aveva il bacino storto, non camminava perchè questo "dislivello" non gli permetteva un buon equilibrio. Ed ora, dopo solo 2 sedute il problema è risolto e lui non solo cammina, ma corre!
Logico che su questo piano è rimasto un pò indietro, se voglio che cammini lo devo mettere in piedi io, ma piano piano sta acquisendo la forza necessaria per tirarsi su da solo. Vedo che si sforza, che ha l'istinto di provare.....e questo mi rincuora molto.
E la dermatite? Sono finita addirittura in ospedale. Prima ero una madre super apprensiva e lui in realtà non aveva nulla, poi quando la situazione si è ribaltata ero io che avevo sottovalutato il problema. Bene....l'osteopata mi ha risolto anche questo problema lavorando sul fegato. E' un bambino che deve essere tenuto sotto controllo, ma ora non sono più costretta a tenerlo con i guanti tutto il giorno per paura che si gratti, non è più nervoso, e soprattutto, a parte l'uovo del quale è risultato allergico, gli posso dare qualsiasi cosa da mangiare perchè digerisce decisamente meglio.
Ora...capisco che il pediatra non possa essere specializzato in tutto...ma perchè invece di nascondersi davanti all'evidenza, invece di farti credere che tutto va a meraviglia non ti indirizza verso un medico del genere?
Gli osteopati ci sono, esistono, non utilizzano medicine, è una cosa sana e soprattutto indolore. Aiutano a risolvere mille mila problemi, e non solo ristretti a i bimbi ma anche agli adulti.
Cosa questa osteopata ha fatto per Sam lo sapete, ormai. Ma mi ha aiutato anche con Nena. Respira meglio, non ha più avuto tonsilliti e otiti ricorrenti (fino a questa maledetta influenza), le ha messo aposto la dentatura che non era allineata e, probabilmente, riusciremo ad evitare l'apparecchio quando sarà più grande.
Non appena sarà cresciuto un pò porteremo anche Chico, perchè ci ha detto che in base alla sua struttura del viso c'è da lavorare anche su di lui per permettergli di respirare meglio. Ora ha un età in cui lui non vuole farsi visitare, ma ancora non si riesce a "sforzarlo" a farlo ugualmente.
Ma visto che a lui non crea problemi, possiamo permetterci di aspettare.
Tutta questa situazione mi lascia con l'amaro in bocca. Ma non perchè devo portare i bimbi, anzi, stanno decisamente meglio da quando, perso per perso (devo essere sincera) ho provato a portarli...
Mi lascia perplessa tutto ciò che ci sta intorno....

martedì 10 maggio 2011

tatuaggi

Io e mio marito siamo abbastanza d'accordo sulla linea educativa da utilizzare con i nostri figli. Ci sono cose che lui reputa più importanti di quanto non le consideri io e viceversa, quindi ci bilanciamo, ma in genere i "no" categorici coincidono perfettamente.
E 2 "no" categorici sono
1) tatuaggi
2) piercing
Ora...ditemi pure che siamo bigotti, ed io non posso certo nascondere che i punti 1 e 2 mi diano terribilmente fastidio....diciamo però, a nostra difesa, che sulla pelle degli altri non ci creano problemi (nel limite del ragionevole), ma sulla pelle dei nostri figli me ne darebbero non pochi.
Ieri sera, ore 20.-30 circa....stavamo mettendo il pigiama ai bimbi.
Nena se lo mette da sola, ed una volta rimasta in canottiera mi dice "sai mamma, voglio un tatuaggio"
Così, alla sprovvista, senza darmi modo di prepararmi.....
Sono rimasta senza fiato....poi, con tutta la dolcezza possibile le ho risposto "ma, sai, tesoro, io e tuo papà non siamo molto d'accordo sul farvi fare i tatuaggi, però ne possiamo parlare..."
"si, sai mamma, vorrei tanto un fiore rosa o anche un tatuaggio delle winx" -
"(uh, ecco, sempre ste solite winx) senti, ma....chi è che hai visto con il tatuaggio, che ti ha fatto venire così voglia di averne anche tu uno"
"ce l'ha S." -
"(potevo benissimo immaginarlo) bhè facciamo così, ne parliamo con papà e poi decidiamo, anche se credo che sia un buon compromesso metterne uno finto che si lava con l'acqua" "mamma, ma cosa dici, certo che sono finti..se volessi una nuovola mica prendo una nuvola vera e me la metto sul braccio, è solo un disegno..."
Ecco...appunto....chissà io che idea mi ero fatta........

giovedì 5 maggio 2011

Ei fu. ...loro furono

Lo so, sono banale, ma tutti gli anni, il 05 maggio la prima cosa che penso è "ei fu."
Con quanto mi hanno stufato a scuola perchè imparassimo a momeria quei versi infiniti del grande Manzoni. " ei fu. siccome immobile, dato il mortal sospiro stette la spoglia immemore orba di tanto spiro."
Me la ricordo tutta.....e così questa mattina come ogni anno l'ho recitata. E l'ho recitata davanti ai miei bimbi che tutti assonnati, alle 7.20 del mattino si sono chiesti che cavolo stessi recitando.
E va bhè...fino al prossimo anno accantono queste mie doti poetiche.
...E loro furono.... ORAZIO e CLARABELLA...
loro furono e non lo sono più perchè le abbiamo date vie.
Erano le notre tartarughe d'acqua...il nome l'avevo scelto io nonostante fossero 2 maschi...
Erano 2 tartarughine d'acqua che avevo regalato a mio marito al suo 28 compleanno, il suo primo compleanno da marito.
E ieri è venuto tal Andrea e si è preso tartarughe, acquario e mangime....da lui staranno meglio perchè nel periodo caldo avranno un intero laghetto per sguazzare, e non rinchiuse in acquario, che se pur grande è sempre e comunque un acquario.
Decisione sofferta quella di darle via, ma iniziava ad essere difficoltosa la pulizia costante dello stesso, e noi siamo del parere che se uno ha degli animali, di qualsiasi genere essi siano devono essere tenuti bene e puliti.
E così...visto che facevano fatica, per evitare loro inutili sofferenze le abbimo vendute...sapendo di darle in buone mani.
I bimbi hanno patito...sono arrivate in quell'appartamento prima le tartarughe di loro, ma gli abbiamo spiegato la storia del laghetto, e tra qualche giorno andremo tutti da questo tal Andrea a trovarle....

lunedì 2 maggio 2011

un dolore che non si dimentica

Chi dice passerà mente.

Chi dice che è un dolore che si dimentica è perchè non ci è passato

Chi dice che con un'altra gravidanza tutto si dimentica è un cretino.

Perchè è un dolore che non si dimentica, che non passa...nonostante io ora abbia 3 splendidi bambini da stringere forte tra le mie braccia.

Questi sono i giorni più brutti....perchè quello che avrebbe dovuto essere il mio...il nostro primogenito avrebbe dovuto nascere in questi giorni.... 6 anni fa.

Yuri, o forse Irene....questi i nomi che io e mio marito avevamo scelto.


Ma poi la natura ha scelto per noi ed è stato il niente.

Non è il dolore fisico che fa male, perchè quello passa subito; basta qualche antidolorifico e...pluff....sparisce.

No, è il dolore della mente che resta. Resta assopito per un pò, e poi quando meno te lo aspetti salta fuori e ti invade...e lo fa 2 volte l'anno. A ottobre, quando tutto è successo, e a maggio quando il tutto avrebbe dovuto accadere.

Ricordo i sogni, la gioia...quella frenesia che prende qualsiasi aspirante genitore quando vede che piano piano, in quella magica penna, appare anche una seconda linea, quella che ti dice "si, stai per diventare mamma, ed hai 9 mesi per prepararti a farlo".

Vivi su una nuvoletta, vedi tutto diverso, nonostante gli ormoni sballati è tutto magnifico.

Poi capita che qualcosa va storto, e ti ritrovi in una stanza dell'ospedale con tuo marito che con gli occhi rossi cerca di nascondere il suo dolore perchè crede che il tuo, quello fisico, sia ancora più forte del suo.

Capita che ti ritrovi da sola, con i tuoi pensieri e non hai male, perchè di quel dolore, di quel ventre vuoto non te ne può fregar di meno...è tutto il resto che ti preoccupa.

Perchè, anche se può essere vero che tu rientri perfettamente nelle statistiche, che fai parte di quelle "9 donne su 10" che non riescono a portare a termine una gravidanza al loro primo tentativo, è anche vero che tu ti senti una fallita.

E non c'è libro, non c'è statistica, non c'è nulla che ti spiega come risalire, come alleviare quel dolore, quella delusione, quel pensiero che ti frulla per la testa "non sono nemmeno capace di mettere al mondo un bambino".

Perchè è questo ciò che pensi. Pensi che sei una donna, che è scritto nel tuo dna di donna che un giorno sarai madre, perchè tu sei stata scelta per far battare un altro cuore che batterà all'unisono con il tuo per sempre dentro di te....e ti ritrovi con il niente. Con il vuoto.

E ti chiedi perchè....

Ti chiedi cosa hai sbagliato

Ti domandi se sei stata tu stessa a far capitare ciò che è accaduto.

Poi ti dicono che è stata la natura a scegliere per te.

Ti ripetono all'infinito che è normale

Ti impongono di non darti la colpa...

E tu ci credi. Ad un certo punto del tuo percorso di risalita credi a quelle cose, e ti convinci.

Ti convinci, o forse fai credere agli altri di esserti convinta che hai capito. Che ora stai meglio. Che è vero che non è colpa tua. E che ora sei pronta a riprovare.

Ma non è così...o almeno non lo è stato per me.Perchè la sensazione di impotenza, l'egoismo del pensare "non voglio più riprovarci", piangere di gioia quando ti accorgi che anche questo mese ti è arrivato il cilco e che per questa volta l'hai scampata ma far credere a tutti invece che questa nuova gravidanza la stai cercando davvero, far finta di esserti buttata tutto alle spalleMentire alla persona che ami, guardarla negli occhi e non avere il coraggio di dire che hai paura e che hai ancora bisogno di tempo....fa male. tutto questo fa ancora male.

Perchè io, 6 anni e 3 figli dopo, sono ancora convinta di aver sbagliato qualcosa...e anche se mi sono ripresa una rivincita con la vita, sputo in faccia a chi mi dice che ora ho 3 figli e non devo più pensarci. Perchè i miei 3 figli, nessuno di loro preso singolarmente, e nemmeno loro 3 sommati insieme possono sostituire quel cuoricino che è stato più sfrortunato del loro. Perchè anche se per poco ha battuto all'unisono con il mio battendo lo stesso ritmo, suonando la stessa canzone.


E io ero già la sua mamma. L'ho cullato, l'ho accarezzato attraverso la mia pancia...lui era lui (o lei) e mai nessuno lo potrà sostiutire.

Ora tutto il dolore si è un pò calmato. Nonostante tutte queste parole piene di rabbia in realtà ripensare a quanto ci è accaduto mi mette solo tanta tristezza...non fa più così male come una volta...però punzecchia.

E mi chiedo perchè tante donne debbano provare il mio stesso dolore, o perchè debbano anche soffrire molto di più di quanto non abbia sofferto io per poter donare amore.

Un amore incondizionato, sincero, leale...cosa c'è di male nel voler mettere al mondo un figlio?

di anniversari parlando

E' stato un week-ricco di emozioni questo. Tanti anniversari, tante cose da festeggiare.



In primo luogo (solo per questione di data) il mio blog. Il mio blog compie 1 anno. E' ancora piccolino ma mi ha dato tanto, davvero. Mi ha dato modo di sfogarmi, di parlare dei miei problemi, dei miei sentimenti e delle mie sensazioni. L'ho fatto liberamente, e questo è fantastico. Mi ha dato modo di rafforzare amicizie lontane, con Maris, con Miky, con sabrinalivia...e mi ha dato modo di conoscoscere altre persone che mi stanno dando tanto, anche senza saperlo(come maggie ad esempio alla quale mi sento vicinissima anche se è dall'altra parte del mondo) e Slela...anche lei con 3 pargoli da gestire.



Un anno di parole.....un anno di pensieri....un anno in cui ho imparato a conoscermi nel profondo. E devo essere sincera....mi piace quello che ho visto di me...non tutto, ma tante cose si...mi sto un pò rivalutando.



Poi...ieri è stato il mio 7 anniversario di matrimonio....sembra ieri ed invece è già passato un sacco di tempo da quando ho varcato il portone di quella Chiesa, della mia Chiesa con quell'abito color panna e tante roselline in testa. Un sacco...bhè, dipende da che punto di vista si guarda. Per una vita da passare insieme 7 anni sono pochi...siamo solo l'inizio. Ma se penso a tutto ciò che abbiamo creato in questo arco di tempo 7 anni sono tanti. Una casa (bhè, si dai, un appartamento) tutto nostro, 3 figli...cavolo, 3 figli....un amore forte, basato su dialogo e fiducia. Un amore forte che è stato più volte messo alla prova perchè il percorso che porta alla felicità non è sempre il più facile. basare un rapporto sul dialogo e sulla sincerità per noi è fondamentale, anche se a volte è come ricevere uno schiaffo in faccia. Ma ci siamo...siamo qui e continuiamo il nostro percorso insieme



E poi ieri...il mio papa....il papa di noi giovani "è passato di categoria" ed è beato. Che sensazione stupenda....che cosa magnifica.IO C'ERO...non ero Roma, no, non c'ero, ma ero lì con il cuore, con la mente, con il pensiero, con la fede....Ci sono stata quando è venuto a Ivrea, c'ero alla GMG di Roma nel 2000 quando ci ha esortato a non avere paura. Ho ancora quel cappello, la borsa, i ricordi.....e c'ero ieri attraverso la televisione.



Beato....beato chi crede in lui, beato chi crede in chi sta sopra di lui....



E poi....una cosa che mi riempie di gioia. Per molti sarà una sciocchezza, ma ecco che cosa è stata in grado di fare la mia Nena....4 anni e mezzo