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giovedì 29 luglio 2010

libri: i love shopping in new york


Ecco il secondo dei 5 libri del gruppo "i love shopping".

Mi ha divertito, molto meglio del primo....un pò più realistico, anche se sembre buffo.

Parla di Rebecca Bloomwood che è riuscita ad ottenere un soddisfacente lavoro come esperta finanziaria in una trasmissione televisiva ed è felicemente fidanzata con Luke Brandon, giovane e capace imprenditore. La sua vita sembra finalmente essere tornata normale: ha saldato tutti i suoi debiti e ha instaurato un ottimo rapporto con il funzionario di banca che si occupa delle sue finanze. Inoltre Luke sembra interessato ad aprire una filiale della sua società a new York e chiede a Beky di trasferirsi li con lui.
I due partono così per una prima visita di due settimane nella città, durante le quali Luke dovrebbe concludere il suo tanto agognato accordo e Becky dovrebbe iniziare a prendere contatto con varie emittenti televisive locali per esportare negli Stati Uniti la sua rubrica. Tutto sembra procedere per il meglio, fin quando sul giornale inglese Daily World non esce un articolo dedicato alle finanze di Becky che, neanche a dirlo, sono tornate più catastrofiche che mai per il suo frenetico shopping. beky si trova così costretta a tornare a Londra dopo una lite con Luke che la accusa di aver fatto saltare il suo accordo con i finanziatori americani a causa della cattiva pubblicità.
Al suo ritorno in patria, Becky scopre di aver perso il lavoro e tutti i suoi contatti newyorkesi le voltano le spalle. Letteralmente sommersa dai debiti, cerca un brillante espediente per cavarsela ancora una volta senza perdere la faccia e, risolta la questione, decide di trasferirsi da sola in America. Sarà proprio Becky a salvare Luke e la sua compagnia, aiutata dalla sua scaltrezza e da un pizzico di fortuna. Dopo aver scoperto la verità, l'uomo si recherà nuovamente a New York per raggiungerla, porgerle le sue scuse e chiederle di diventare la sua consulente personale di shopping.

Divertente, ironico, veloce......un altro libro da ombrellone.

mercoledì 28 luglio 2010

un pò su e un pò giu.....

Quando rimasi incinta di Sam,
il mio terzo figlio, la prima cosa che ho pensato è stata "si realizza il mio sogno", ma subito dopo "cosa penserà la gente, cosa diranno al lavoro"....lo so, sono fatta così.
Ora....il "cosa penserà la gente" è ampiamente superato, sono orgogliosissima della mia famiglia, di come la stiamo creando e gestendo.
"cosa diranno al lavoro" invece credo che mi darà problemi per l'eternità.
Mia mamma me lo aveva detto....lei ci è passata prima di me, ma essendo passati 30 anni pensavo che le cose fossero cambiate, invece è tutto esattamente uguale ad allora.
Lei ha avuto 5 figli.... ma dopo il 3, che sarei io, ha perso il lavoro. La ditta per la quale lavorava andava male, c'è stata prima la cassa integrazione, e, successivamente il licenziamento. E come lei, sono state licenziate parecchie altre mamme.
"sarai sempre penalizzata sul lavoro..." e quanto aveva ragione.
Ora sono un pò nervosa per una cavolata... però visti i precedenti me la sono proprio presa.
A settembre dell'anno scorso Nena ha cominciato l'asilo e mi era stato concesso un cambiamento di orario, slittava tutto di mezz'ora, ed io entravo in ufficio alle 09.00 per poter gestire i bimbi e portare i piccoli dai nonni e la grande all'asilo senza dovermi/doverli svegliare all'alba.
Ma ecco che io...e qui seguirebbero tutta una serie di aggettivi che preferisco non riportare, ho partorito un altro figlio....e non avrei mica dovuto farlo. Così ora lei che non aspetta altro che rinfacciarmi questa cosa, a settembre mi ha già detto che non mi permetterà più questo slittamento di orario.
Per essere in ufficio alle 08.30 dovrò essere all'asilo per le 08.00....quindi alle 07.50 a casa dei nonni per scaricare i piccoli, devo partire da casa almeno alle 07.40....dovendo far fare colazione a Mile la devo svegliare al più tardi alle 07.10.....e quindi, io a che ora dovrei mettere la sveglia? La risposta la so....alle 6.45....mi prende male il pensiero...se considero che non vado mai a letto, per necessità, mica per divertimento, prima delle 23.30.....
E poi c'è un'altra cosa......oggi parlavamo di ferie....di quanti giorni abbiamo e di come fare il conteggio, e quando ho detto "si, in teoria è così, sperando non ci siano incidenti di mezzo", "lei" è saltata fuori con "sarà meglio per te, che non succedano altri incidenti, in tutti i sensi, e te lo ripeto, meglio per te in tutti i sensi".
Me ne sono andata, e lei ha continuato a commentare....non ho nemmeno ascoltato quello che diceva. Ora ho solo voglia di urlare in faccia una cosa....non sono solita dire le parolacce e di essere volgare, ma...perdonatemi....STRONZA!

domenica 25 luglio 2010

rabbia...

Sono veramente arrabbiata. Ma proprio tanto.....
Questi 3 giorni senza mio marito sono volati in un attimo. Avevo tanta paura di affrontare questa cosa, ed invece sta andando davvero bene. I bimbi si comportano benissimo, forse tutti gli sforzi che faccio, che facciamo, per imporre loro delle regole, tutte le nostre rinunce, servono a qualcosa perchè lor davvero sono splendidi.
Si addormentano da soli, anche Sam, mangiano autonomamente, non scappano quando andiamo a fare la passeggiata...e vi assicuro che anche se sembra scontato, non è assolutamente roba da poco.
Sentono molto l'assenza del papà, e questa mattina mentre eravamo al parco Milen ha visto un aereo e ha urlato "aereo, vai prendere il mio papà e riportalo a casa da noi.....", mi ha fatto davvero tanta tenerezza.
Io me la cavo bene....o meglio, me la sono cavata bene fino a qualche ora fa. Ora sono talmente arrabbiata con lui, che sinceramente non mi importa nulla dei panni da stirare, o dei piatti da lavare. Questa sera sciopero....
Pensavamo di non riuscire a telefonarci, causa le 9 ore di fuso orario, e quindi la nostra promessa era quella di mandarci una mail ogni giorno...una ogni giorno. Bene, io l'ho fatto....lui no! E quindi da questa sera smetto anche io. Lo immaginavo che lui non avesse tempo per scrivere, ma speravo che invece potesse leggere le mie parole...il racconto delle mie giornate, le parole che gli scrivevo sui bimbi. Ed invece...
Questa mattina mi è arrivato un suo messaggio alle 11.30...che corrispendevano alle sue 02.30 del mattino, dove mi diceva che era appena rientrato in albergo e che sarebbe andato a dormire.
Poi mi chiama alle 18.50...alle sue 09.50...stavano andando a fare i turisti, lui e il suo collega, super single, di 25 anni.
Ieri sera sono andati in discoteca...a ballare....io dico...mio marito ha 33 anni....negli ultimi 10 anni, da quando ci frequentiamo non ha mai messo piede in disco, ed è il caso che lo faccia ora che va in America? Cioè.....tu vai in America e cosa fai? Vai a ballare????????
Ok, ci provo a non fare la bacchettona, e continuo a ripetermi che infondo è giusto che si divertano....però...c'è sempre una vocina dentro di me che mi ripete che comunque potevano farne a meno, e fare altro....potevano benissimo fare i turisti...e tornare ugualmente a casa alle 02.30......
Poi, tra le altre cose....come sto, come stanno i bimbi, cosa faccio....mi dice che non ha tempo per leggere le e-amil, di non mandargliele più. che il cellulare ha la batteria che non regge e che se ho bisogno di parlargli, o se voglio mandargli un sms, devo farlo sul numero di M. il suo collega. Si, il cell. è già un pò datato, e tanto non ho intenzione di disturbarlo, però....questa cosa che "non ha il tempo " per le e-amil...lo prendo come se non avesse tempo per me. Lui dice che ci pensa continuamente....ma non mi importa...io penso che comunque non ha tempo per me, per noi, per la sua famiglia.
Cosa sono 2 minuti al telefono? Niente, perchè non posso dirgli di importante, non mi posso dilungare, e poi gli devo passare i bimbi che fremono per la voglia di parlargli. Invece con le e-mail gli raccontavo, mi dilungavo, insomma...era come se stessi parlando direttamente con lui.
Ma lui "non ha tempo".....
Uffa...sono proprio demoralizzata, da quando i bimbi sono andati a dormire continuo a piagere...e in testa mi frullano sempre gli stessi pensieri. Lui che va in discoteca, lui che non ha tempo....non era così che mi ero immaginata il suo viaggio...
E ora non ho nemmeno più tanta voglia che questa settimana passi così in fretta....

venerdì 23 luglio 2010

SOLA......

Sono sola.....
questa mattina mio marito è partito per il suo viaggio da sogno:l'America.
Non so cosa spera di trovare, non so cosa pensa di vedere....ma è il suo sogno fin da bambino. Ora, è vero che è un viaggio di lavoro, però intanto per tutto il week-and farà il turista, e domani andranno a vedere il Gran Canyon.
Ci siamo salutati questa mattina...lui con gli occhi lucidi nel salutare e baciare inifitamente i suoi bimbi, ma con un sorriso raggiante, perchè infondo questo viaggio lo elettrizza. Io con le lacrime agli occhi, trattenute a stento per rispetto di mio marito, perchè non voglio aumentare i suoi sensi di colpa, e per rispetto dei bimbi che non capirebbero fino in fondo il perchè delle mie lacrime.
La verità è che questa settimana da sola mi spaventa. Non ci sentiremo al telefono perchè il fuso orario rende le cose davvero complicate, ma ci terremo in contatto con le e-amil. Una la giorno è la promessa che ci siamo fatti.
So che ne uscirò vincitrice, so che non succederà nulla di così traumatico, so un sacco di cose....ma so anche che ho un carattere tale per cui non chiedo mai aiuto a nessuno, se non è quel qualcuno a proporsi.
Conoscendomi, mio marito ha chiamato di nascosto i suoi genitori chiedendogli di invitarmi a pranzo sabato, in modo che non stia da sola tutto il week-and e lunedì compreso (c'è festa patronale e l'ufficio e chiuso)...così ieri ho ricevuto la telefonata di mia suocera. Ho accettato, certo, ma lo so che dietro c'è lo zampino di mio marito.
Mia cognata, persona davvero deliziosa, mi telefonerà sicuramente tutti i giorni, ma peccato che lei abiti a MI....a 150 km di distanza da me.
Domenica andrò a pranzo dai miei, e porterò anche la piscina per i bimbi. Loro hanno un bel cortile, e per una volta potrò riempirla d'acqua, senza paura che gli schizzi bagnino chi passa di sotto...perchè "il sotto" non esiste.
Stare da sola non significa per me necessariamente non avere nessuno intorno, ma essere sola significa non avere, una volta rientrata a casa, nessuno a cui chiedere consiglio, nessuno con cui confrontarsi, nessuno con cui condividere il letto (in senso stretto, intendo, non pensate necesseriamente a scambi di effusioni...)
Essere sola per me significare non avere la compagnia di mio marito.
Mi capita spesso di dare per scontata la sua presenza, e quando capita che lui parta per lavoro mi rendo conto che, per fortuna, nutro ancora per lui un sentimento forte e vero, e che già mi manca da morire.
Questa sera, nel silenzio della casa, quando tutti i bimbi dormiranno, mi sentirò persa...mi capita tutte le voste, e sarà così anche questa. Mi sentirò a disagio nella mia casa che mi sembrerà in qualche modo estranea, vedrò ombre, noterò cose a cui non faccio mai caso.
Mi addormenterò con la luce accesa, non per paura, ma per "compagnia"
Poi, i giorni passeranno ed io ci farò l'abitudine....fino a quando, sabato prossimo, andrò con Nena all'aeroporto ad aspettarlo....allora si che tutto passerà.
Avrei anora tante cose da dire, ma magari aprirò un altro post più avanti, perchè le lacrime sono di nuovo li che aspettano di uscire....

martedì 20 luglio 2010

uragani e fantasia

Uragani

Ieri è stata una giornata strana. Piena di uragani...
Il primo uragano che mi ha investito è stato al mattino presto. Ero in ospedale per la visita di controllo del nasino di Nene, quando, in sala d'attesa vedo passare F. Mio Dio, quanti anni saranno passati da quando ci frequentavamo? Portava ad una visita il suo "pupo", che avrà avuto più o meno 6 mesi, come il mio Samul...
Mi è passato davanti idifferente, poi si blocca in mezzo al corridoio, si volta e sul suo viso c'è proprio l'espressione "mi è semblato di vedele un gatto"... wow, mi ha riconosciuto.... 2 brevi battute, poi il dottore ci ha chiamato per la visita....mannaggia.
Avevo il cuore che batteva all'impazzata....non so quanto tempo sono stata innamorata di F., ma proprio innamorata persa, e non so neppure se lui lo ha mai capito. I suoi occhi erano gli stessi di un tempo....sono passati 13 anni....lui mi faceva battere il cuore ma era il ragazza sbagliato. Non era per nulla coerente, non era affidabile, non era sincero.....era tutta una seria di "non era", ma a me piaceva tanto. Ora è diventato papà....i capelli lunghi, mesciati...chissà se ha messo la testa a posto. Era accompagnato dalla madre, o dalla suocera, non lo so.....
Corro a casa, ancora con il pensiero rivolto a lui....cavolo, mi ha proprio mandato in tilt. E come mi succedeva una volta, provo una voglia matta di sedermi al pianoforte. Così....preparo ed inforno una torta al cioccolato speciale, e mi siedo al pianoforte. Cerco l0 spartito giusto....Eros....ma Eros del '96, quando cantava " l'aurora.....l'uragano Mery....." l'uragano mery, appunto.....
Mi sono divertita tantissimo a suonare...nella mia testa cantavo le canzoni....mannaggia quante cose avevo dimenticato.....ed è bastato un incontro casuale per far riaffiorare tutto...
Il timer suona, la torta è pronta....è una torta speciale per una persona speciale che devo incontrare nella pausa pranzo. La torta è il mio modo di farle capire che in questo momento così difficile per lei....insomma, è il mio modo di farle sentire la mia vicinanza. So che sta male, so quali sono le cause del suo malessere...ma non la chiamo mai, perchè a parole non sono brava. Qualche battuta su msn, ma so che questo non basta. Ma una torta al cioccolato è speciale....non perchè l'abbia cucinata io, ma è stato un pensiero tutto per lei, e per lei soltanto, con il cioccolato per tirarle su il morale, dolce perchè....quando si sta male, una coccola ti fa sentire meglio.
Ecco, cara amica, perchè ti ho fatto questa torta. Perchè ci tenevo a farti sapere che ti sono vicina, che ti penso, che soffro per te...anche se non ti chiamo, per la semplice paura che ho di dire qualcosa di sbagliato e di ferirti.
Un uragano malinconico questo, perchè anche se lei rideva, e abbiamo riso di gusto, il suo sguardo era triste e perso.....
Poi....ho portato Nena alla lezione di nuoto....è soltanto la 5 lezione e lui nuota da sola, con i braccioli, certo, ma senza più la necessità di avere l'istruttrice che le sta affianco...non entra nemmeno più in acqua. Ce la metteva proprio tutta, un uragano di forza, di gioia, di spruzzi di acqua....e come ha finito una intera vasca (di 16 mt) si è attacca al bordo e mi ha urlato "mamma, hai visto, ho nuotato da sola"....ed io sono stata travolta da un uragano di felicità....
fantasia
Una piccola parentesi....Nena è innamorata persa del Principe Filippo (eh, si, punta il alto la ragazza), che sarebbe il fidanzato di Aurora, la bella addormentata nel bosco.
Oggi arriva un pacco, uno scatolone pieno di libri avvolti in un unico grozzo pezzo di pluribol (mumble mumble...come si scrive???) e così...mi è venuta una idea. Gli ho avvolto il pluribol intorno alla vita, ho preso qualche pinza per stendere...ed ecco fatto, un bellissimo vestito da sposa per la mia principessa, con tanto di strascico, e per camminare doveva sollevarlo con le mani. Sembrava una piccola sposa in miniatura....e lei era tutta felice. Girava per casa in cerca del suo principe, era tutta orgogliosa del suo vestito bellissimo.
E se penso che sabato sera, mentre mi stavo truccando per uscire (con la famiglia al completo, naturalmente) lei è venuta in bagno e mi ha detto "mamma, ormai ho quasi 4 anni, la voglio anche io la matita sugli occhi, il rossetto ed anche il fondotinta".....mi sa che tra non molto mi chiederà di poter andare in vacanza con le amichette!!!!!

venerdì 16 luglio 2010

film: Incompreso


Inzio con oggi, a scrivere la recensione dei film che più mi piacciono, o magari, perchè no, anche dei film che più ho odiato.

Prima di avere "famiglia" andavo quasi tutte le settimane al cinema, mi piaceva davvero tanto, passione condivisa anche da quel biondo raggazzetto che frequentavo, diventato poi mio marito.

Naturalmente non posso non cominciare con il mio film preferito....lo avrò visto credo....30/35 volte, tanto da rovinare la videocassetta sulla quale lo avevo registrato.

Ha accompagnato le mie domeniche pomeriggio da ragazza.... e vi permette di farvi una idea di che tipo di film io prediliga.
"Incompreso" è un film datato, del 1966...perchè è di quello che mi sono innamorata, non della storia rifatta poco tempo fa. Racconta la storia di una famiglia britannica benestante, (il padre era console), il primogenito Andrea di 8 anni, ed il piccolo Milo di 4.
Rimasto vedovo, il padre che con la famiglia si trova a Firenze, fa un pò di difficoltà a gestire i figli, trattando Andrea già da adulto e pretendendo troppo da lui, e amando troppo e stra-viziando il piccolino. Assume quindi una governante che però è odiata dai bambini. Inoltre il padre comunica in modo schietto e brusco ad Andrea della morte della madre, e questo lo porta a chiudersi in se stesso. Inoltre, questo dolore lo porta a a coltivare l'affetto con mille manifestazioni nascoste, diventa un vero monello e facendosi riprendere più volte dal padre. E questo non fa che peggiorare le cose, anche perchè per ogni piccolo incidente, la povera vittima sembra essere sempre Milo, già cagionevole di salute.
Il suo essere così fragile di salute, porta il piccolino ad essere operato alle tonsille, e quando torna dall'ospedale, corre a salutare il fratello tanto amato, che proprio in quel momento ne sta combinando una delle sue. Questa volta però, a portarne le conseguenze sarà Andrea.
Bellissimo....davvero un bellissimo film.
Qualcuno di voi lo ha visto????

martedì 13 luglio 2010

Gita.....al PS!!!

Credo proprio che continuerò la petizione "aboliamo il week-and"...

Diciamo che ora la prendo con filosofia e quindi mi scivola un pò addosso!

Piccola premessa: quando ero incinta, di tutte le 3 gravidanze, ho sempre pregato che i bimbi fossero vispi e vivaci...bene, direi che sono stati esaudita!

Ho perso il conto di quante volte sono già finita al PS con Milena....ma questo non perchè la bimba non venga guardata, ma è capace di combinare danni anche se fosse legata ad una sedia, e ora dobbiamo aggiungere un'altra stellina alla lista.

Sabato sera, cena a casa dei miei, casa con ampio cortile, scala esterna protetta con un cancelletto... i miei figli passano li tutti le mattine quando io sono al lavoro. E' un posto sicuro, dove loro possono correre/giocare....e gridare.

Sabato, cena con una coppia di miei cugini e le loro 3 bimbe che hanno esattamente un anno in più rispetto ai miei 3 figli. Urla, schiamazzi, risate.....si sono proprio divertiti. Loro giocavano, e noi mangiavamo....
Poi a un certo punto mio fratello mi dice "guarda che Nena è caduta e ha sbattuto sullo scalino, se domani è "bollata" non preoccuparti". Lei non ha pianto, dice che non si è fatta assolutamente nulla, ha solo un piccolo segno sotto lo zigomo. LE metto l'arnica. Lei non piange, soprattutto quando c'è altra gente intorno a lei perchè si sente umiliata e si vergogna.

La sera la metto a letto, bella come il sole. Al mattino quando si alza....un mostro. Fronte,naso, occhi....è tutta gonfia, ed il suo visino è tutto deformato. Ma lei non ha male, io continuo a pensare alla conseguenza della sera prima. Le metto ancora arnica....e andiamo a fare una bella gita in montagna....solo che poi continua a gonfiare, si formano delle occhiaie violacee sotto gli occhi. Ce ne torniamo a casa, e chiediamo il parere dell'infermiera pediatrica che abita nel nostro palazzo.

Secondo lei ha il nasino rotto, anche se toccandola Nena dice di non sentir dolore. Così portiamo i piccoli dai nonni, e continuiamo la nostra gita al Pronto Soccorso. Ci sono talmente tanti bimbi che arrivano anche 2 volontarie a farli giocare....Nena è divertita, ma quel che più conta tranquilla e non si rende nemmeno conto di dove si trovi....

Un giovanissimo pediatra, dai capelli biondi e ricci la visita. Secondo lui potrebbe essere una puntura di zanzara. Le zanzare si sono emancipate, hanno fatto amicizia con le zanzare tigre, si sono moltiplicate, e le loro punture ora fanno avere ai bimbi delle reazioni allergiche pazzesche. "strana coincidenza-dico io- ma il medico è lei, e mi fido". "si, sarebbe proprio una strana coincidenza-risponde lui-proprio ieri batte e nella notte viene punta...senta, mentre siamo qua facciamo una radiografia".

E così viene fuori che Nena ha il nasino scheggiato, tra fronte/naso/occhio. E' un vero e proprio trauma cranico. Chiama l'otorino reperibile per un consulto, la riempie di bentelan (3 gr....che è davvero tantissimo) per farle sgonfiare il viso e mi dice di riportarla l'indomani mattina per farla controllare anche dall'otorino.

E il lunedì mattina siamo dinuovo li, il pediatra, sempre lui, viene a vedere come sta la bimba, si inginocchia davanti a lei, le parla, le chiede come sta e come ha dormito la notte. Poi l'otorino ci chiama, è il nostro turno. Le controlla il nasino, internamente, per vedere se per caso qualche cartilagine non si sia crepata, ma per fortuna è tutto ok.

Cortisone ancora per 3 giorni, e visita di controllo lunedì prossimo per controllare come procede.
Niente soffiature del naso, niente piscina e qualche generale precauzione.

Qualche volta la sanità funziona. Ci hanno trattato benissimo, soprattutto la bimba che non è rimasta traumatizzata. Sono stati competenti, cordiali, saggi...insomma...tutto è bene quel che finisce bene.

giovedì 8 luglio 2010

libri: I love shopping

Un post un pò leggero. Mi ci vuole...oggi sono cotta! Sono in ufficio, ma ho appena terminato un lavoro che mi ha cotto il cervello, ed invece di fare la pausa andando in cucina a prepararmi un bel thè fumante (e si, abbiamo una cucina super attrezzata), preferisco sfruttare questi minuti per raccontarvi delle mie ultime letture.



Ultimamente mi sono data, per svariati motivi, a delle letture semplici, divertenti e soprattutto poco impegnative...ma che mi hanno davvero coinvolto. Sophie Kinsella ha scritto tutta una serie di romanzi, 5 in tutto, nei quali narra la storia di una ragazza, Beky, attratta dallo shopping sfrenato, hobby che le causa parecchi problemi finanziari.



Il primo libro si intitola "I love shopping" .Carino, leggero, divertente, appunto!!!!
Racconta le vicende di questa ragazza, poco più che ventenne, che vive a Londra con una carissima amica ricchissima. Lei, invece, lavora non nel campo della moda come vorrebbe, ma fa la giornalista per una rivista finanziaria...proprio lei, che da problemi finanziari ne è sommersa. La sua convulsiva smania per lo shopping, le sue 12 carte di credito che, naturalmente, non sa gestire, creano imbarazzanti e divertenti episodi. I creditori che la ricercano un pò ovunque, perfino al lavoro.
In una delle conferenze a cui lei è obbligata a partecipare, come giornalista economica, incontra e conosce un certo Luke Brandon, ricco proprietario di una società che, naturalmente va alla grande, di qualche anno più vecchio di lei.
Lui è super fidanzato e quando invita Baky ad una uscita, le che non è al corrente di questo "piccolo" particolare si monta un pò la testa, e quando si ritrova a dover comprare delle valigie per lui......e qui non posso andare a vanti con la spiegazione, altrimenti, poi, cosa lo leggete a fare il libro??????
Comunque è un libro davvero divertente, anche se, ora che sto leggendo il 4 della collezione, mi rendo conto che gli altri lo sono molto di più....forse questo abituata a letture più impegnate l'ho preso troppo seriamente e quindi mi ha un pò infastidito.
Ora che sono entrata nell'ottica giusta però li trovo molto divertenti....
Insomma, un libro "da ombrellone", come li definisco io, da portarsi in vacanza e rilassarsi, potendo, e liberare la mente lasciandosi coinvolgere, per una volta, da frivoli pensieri.

mercoledì 7 luglio 2010

straniera tra gli stranieri

E' proprio così che mi sento ultimamente, straniera tra gli stranieri.
Non sono razzista, non lo sono mai stata, e sto cercando di educare i miei figli nel modo che io più ritengo corretto a proposito. "tutti sono uguali", è vero, ma con differenze culturali così esagerate dalle nostre che non si può non tenerne conto, e che io spesso faccio notare ai miei bimbi, seppur siano ancora piccoli. "Amici di tutti", ma facendo in modo che il tutto, in un futuro, si fermi soltanto all'amicizia e nulla più. Soprattutto per quanto riguarda Nena, in quanto donna, e la possibile totale sottomissione in quanto tale.
Da quando sto facendo il part-time, porto nel tardo pomeriggio i bimbi al parco. Prendo il passeggino, ci infilo Samul, e via...verso il divertimento. Il parco del mio paese è frequentato anche e soprattutto da bimbi che non parlano la nostra lingua. Gente dell'est, che quando arriva si riunisce in gruppi, non socializza se non tra di loro, e che insegna ai proprio figli la loro lingua di origine, estraniandoli dal poter fare amicizia con altri bimbi...che si ritrovano comunque a disagio
Pretendono di non essere discriminati, e hanno ragione, ma ci sono alcune cose che non mi quadrano, e queste cose non dipendono dal fatto che loro non siano italiani come me.
Innanzitutto l'educazione dei loro figli. Sono liberi di fare qualsiasi cosa e a loro non viene detto nulla, ma se per caso "mio" figlio per uno screzio spinge magari uno di loro, oltre a prendersi il cazziatone da me....perchè io i miei figli li tengo d'occhio, deve subirsi pure la sgridata dell'altra mamma. Ma guai, se tu provi a dire un qualcosa al loro figlio....
Mi sento a disagio, straniera tra gli stranieri appunto.
Li senti parlare ma non li capisci.
Non puoi intrometterti nei loro discorsi perchè non parlano nella tua lingua.
Ti trovi sola, a far giocare i tuoi figli da soli....tanto vale che veniamo fino al parco....per giocare da soli possono giocare anche a casa.
Fino a quando, poi, in lontananza vedi un'altra mamma uguale a te, che parla la tua stessa lingua, e finalmente i tuoi figli hanno un compagno di giochi.
Eppure siamo in Italia....non dovrei essere io quella a sentirmi sola, spaesata, straniera....

martedì 6 luglio 2010

Auguri, Chico!!!!

04/07/2010 - domenica
h. 06.15....DRRRRRRRRIIIIIIIIINNNNNNNNNN suona la sveglia! In un secondo sono in piedi. E' prestissimo e assolutamente voglio evitare che tutta la truppa si svegli a quest'ora.
Corro in cucina, ho circa 2 ore di tempo prima che si sveglino i bimbi, e devo prepare un sacco di cose. Oggi è il gran giorno, Chico compie 2 anni.... 11 persone si siederanno oggi intorno alla nostra tavola per festeggiare questo bimbo che, a soli 2 anni, parla già come un ometto, è completamente autonomo nel mangiare, sa cosa vuole ed urla i suoi NO con tutto il fiato che ha in gola. Lui che fa i capricci, che è testardo, che è un piagnucolone.....lui che però è anche molto dolce, affettuoso, attaccato a suo fratello e sua sorella da un affetto che mai avrei potuto solo lontanamente immaginare.

Sono molto gelosa di lui....lo ammetto, ma non è colpa mia. E' grande per la sua età, ha i capelli corti corti, castani, e due occhioni grandi e verdi/grigio che attirano su di lui i commenti di tutti. E io muoio di gelosia, perchè lo vorrei tutto per me!!!!!

E' stato bellissimo alzarsi così presto....l'aria fresca del mattino che entrava dalla finestra, un silenzio rassicurante, il respiro tranquillo dei bimbi....ma non credo che lo rifarò presto...alla sera ero morta. Quando ho portato Samul nel suo lettino, alle 21.20 per farlo addormentare mi sono addormentata pure io....anzi, credo di essermi addormentata prima io di lui.

Ma mi ha reso alzarmi presto....quando si sono svegliati i bimbi io avevo già:

.) finito di decorare la torta dei barbapapà





.) preparato e cotto al forno i 2 polpettoni
.) preparato il sugo alla salsiccia e panna per la pasta

e stavo confezionando gli ultimi sacchetti di prosciutto crudo ripieno.....




e mentre loro facevano colazione....io ho preparato e decorato il mio vitello tonnato
E' stata una bellissima festa, davvero.
Semplice, tranquilla...un pò caotica, ma si sà obbligare i bimbi a stare seduti a tavola è una battaglia persa dal principio, quindi loro giravano per casa tutti tranquilli.
Sono già passati 2 anni, e come spesso accade quando è il compleanno di uno dei miei bimbi riaffiorano i ricordi del parto....e solo un pesiero mi girava per la testa nella giornata di domenica. Quella sensazione fantastica che ho provato quando, nell'intimità della camera dell'ospedale avevo chico in braccio, anche se era notte fonda e continuavo a cullarlo, a rimirarlo dicendogli "aiutami ad essere una buona madre". Mi sono innamorata di lui all'istante....
Vorrei che i miei figli rimanessero bambini per sempre...





venerdì 2 luglio 2010

discriminazioni

Ormai l'ho superata questa cosa.
Non ci sto più male, non ne soffrò più....ma i mesi passati sono stati duri. E penso a Nena, al suo futuro...al suo futuro di donna intendo. Perchè, anche se siamo nel 2010 a volte mi sembra di viviere ancora nella preistoria.
Perchè qui si parla di discriminazione....discriminazione verso me, in questo caso, ma verso tutte le donne, in genere, che lavorano, e che, nello stesso tempo decidono di mettere al mondo dei figli.
Qunado fui assunta in questo studio, mi dissero "da noi puoi star tranquilla, sei giovane (avevo 22 anni) puoi sposarti e avere tutti i figli che vuoi....".
Niente di più vero, lo devo ammettere. Mi sono sposata....nessun problema.
Dopo 2 anni è arrivata Nena, ho lavorato fino all'8 mese, sono rientrata dopo 4...nessun problema
Dopo altri 2 anni è arrivato Chico....ho lavorato fino all'8 mese, sono rentrata dopo 4...nessun tipo di problema.
Ma ecco che, quando il piccolo aveva 9 mesi, nel mio pancino si forma una nuova vita....un nuovo cuoricino che batte...ma io ero tranquilla....sono sempre stata corretta in ufficio....
Ed invece inizia l'incubo. Pressioni psicologiche, frasi disprezzanti e offensive da parte della mia titolare...lei che, essendo donna (senza figli però) avrebbe invece dovuto capire. Tutti i giorni tornavo a casa con il mal di stomaco, piangevo...sono stata davvero male. E il piccolo Samul è nato con il reflusso nervoso a causa di tutto questo.
Ho lavorato fino al 7 mese, sono rientrata dopo 3...senza chiedere ferie/permessi
E ora....obbligata al part-time! SI è vero, mi fa comodo, posso stare tantissimo tempo con i bimbi, e forse lo avrei richiesto io, di mia spontanea volontà. Con i bimbi così piccoli è impossibile, per me, lavorare a tempo pieno...
Ma il fatto che mi venga imposto....ed il motivo per il quale mi viene imposto, soprattutto, lo trovo davvero inacettabile ed inconcepibile.
Io sono sempre stata corretta nei loro confronti...ed ora mi ritrovo con una bella porta sbattuta in faccia. Si si, io ne guadagno che posso stare con i bimbi, passo più tempo con loro, me li cresco come voglio...ma è il concetto di base che non riesco a digerire.
Quello mi sta proprio li....nello stomaco...