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venerdì 30 aprile 2010

bimbi, fate i bravi LA MAMMA E' NERVOSA

Allora, dunque, analizziamo tutti insieme questo titolo....

bimbi....è mio marito che si rivolge ai nostri figli, ieri tutti 3 travestiti da diavoli...

fate i bravi...ciò sta a significare che fino a quel momento li non lo sono stati, o forse sta a significare "abbiate pazienza" (sottotitolo, la mamma è nervosa, cercate di sopportare)???????????

mamma....bhè sono io

è nervosa...bene chiediamoci perchè ero nervosa,ed invece di fare ironia con i bimbi cerchiamo di capire bene dove sta il problema....e risolviamolo!!!

Dunque...sono arrivata alle 16.oo e con Samul in braccio sono andata a prendere Nena alla scuola materna. Passo dai nonni a recuperare Chico e mi dirigo verso casa. Abito in una via che è senso unico, alla quale si può accedere da altrettante 2 vie, ma entrambe erano chiuse per lavoro....ecco, mi spiegate come faccio ad arrivare a casa io....? Arrivo a casa che erano le 17.45, non so se mi spiego, con un infante che si era stufato di stare in macchina e con un quasi duenne che bisticciava con la sorella non ancora quattrenne per decidere quale canzone ascolare alla radio. ma cosa volete....i problemi a quell'età sono proprio questi:ascoltiamo per l'ennesima volta 44 gatti o cambiamo animale ed ascoltiamo il coniglietto tippy?????

Arrivo a casa. I "grandi" continuano a bisticciare per qualsiasi cosa. Vogliono contemporaneamente lo stesso gioco/libro/pennarello/foglio che ha l'altro...e piagnucolano. Meno male che Samul è tranquillo. Dovrei allattarlo...ma è tranquillo e lungi da me il pensiero di disturbarlo.
Preparo cena...ho deciso di cucinare le polpette di pollo con una crema di carote, e quando decido una cosa, almeno nel campo culinario, se non riesco a farla divento una iena. Mi metto ad impastare, e prendo carote e sedano per preparare il brodo dentro il quale farò cuocere le polpette...ma mannaggia a me a quando ho deciso di tramandare la passione per la cucina anche ai mei figli. Si prendono oguno la propria scaleta, indossano ognuno il proprio "faudal" (ora non mi viene in mente il termine in italiano) e vengono vicino a me...e vicino al fuoco.
Io che cucino e loro che domandano "cosa fai - posso assaggiare - che cosa è - quando si mangia" ed io che continuo a rispondere "state lontano dal fuoco - non toccate che bruci" e poi, appena spengo il fornello e che Nena tocca la placca e si brucia. Da brava madre degenere, dopo aver controllato il suo ditino, la lascio piangere per i fatti suoi....e continuo a cucinare. Preparo tavola, li siedo e via con i capricci "voglio vedere hopla" (un cartone animato che si vede su raisatyoyo) ma no! Non cedo! la televisione mentre si mangia no!!!
Arriva mio marito dal lavoro...nell'unico momento di silenzio perchè hanno la bocca piena delle mie polpette che per fortuna hanno super apprezzato. Ma la pacchia finisce presto:sono le 19.20 e Samul inizia a piangere perchè ha fame e gli altri 2 seguono a ruota con vari capricci....scoppio, e per la prima volta della giornata (davvero, per la prima volta) urlo. ma urlo proprio di un urlo disumano.... BBBBBBBBAAAASSSSSSSSSTTTTTTTTTAAAAAA...Silenzio....interrotto da mio marito che dice "bimbi, fate i bravi LA MAMMA E' NERVOSA"...da quel momento ho scollegato il cervello!!!!!

giovedì 29 aprile 2010

un pò di me

Bhè…non so se qualcuno leggerà mai questo blog, ( a parte te , miky) ma se ci fosse anche solo una persona sarebbe corretto che lei sapesse chi è che scrive tutte queste…cavolate? Può darsi, ma è comunque la mia vita.
Sono Nene, mi chiamavano così i miei fratelli quando eravamo bambini. Ho 30 anni e sono mamma, moglie, lavoratrice…e donna, si sono anche donna anche se ciò capita davvero raramente oramai. Lavoratrice da 10 anni, moglie da 6 e mamma da quasi 4. Ho 3 piccole pesti che girano per casa…bhè in realtà il piccolino ancora non cammina…sarebbe un fenomeno se lo facesse visto che ha soltanto 3 mesi. Comunque..sono mamma di 3 bimbi, “Nena” che ha poco più di 3 anni e mezzo, Chico che ha 21 mesi, e Samul che ha 3 mesi. Naturalmente non sono così strana da avergli dato realmente quei nomi, ma sono i nomi con i quali la mia principessina, così come lei si definisce, chiama se stessa o i suoi fratellini…mi sembrava carino chiamarli così.

Il mio inizio

Ieri pomeriggio ero sola in casa con il mio piccolo “Samul”, mi sono seduta al pianoforte, ma le dita non hanno schiacciato nemmeno un tasto. Ero li, da sola, immersa nel silenzio e non sono riuscita a suonare assolutamente nulla…più cercavo di concentrarmi e più non producevo niente….il silenzio. E’ buffo no? Suonare uno strumento e creare il silenzio.
Tutto questo perché non sono più abituata ad avere degli attimi per me…in questi ultimi anni mi sono praticamente annullata, e mi sono venute in mente le parole di una cara amica (grazie carissima miky) “ma perché non apri un blog?” – “e per cosa, non saprei nemmeno cosa scrivere” – “bhè. Per scrivere di te, della tua vita”… no, no, no, sicuramente non lo farò mai, ho pensato ed invece, nemmeno 12 ore dopo la mia chiacchierata con lei ho cambiato idea.
Ho cambiato idea perché non è giusto che io mi sia annullata così, che non sappia più cosa fare quando mi ritrovo con un attimo di tempo per me, non è giusto…bhè in realtà tante cose non sono giuste. Ecco perché nasce questo blog…perché ho bisogno di un posto solo per me, per ritrovare me stessa, per ritrovare i miei desideri, le mie capacità…ed una volta che mi sarò ritrovata mi siederò al pianoforte….la melodia che ne uscirà sarà la mia rivincita. Avrò finalmente raggiunto il mio scopo…
La vostra Nene